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La Gazzetta dello Sport nella giornata odierna ha fatto il punto della situazione sui rinnovi in casa Milan. La partecipazione alla prossima Champions League sarà obbligatoria sia per poter accontentare tutti sia per ampliare la rosa. Negli ultimi giorni i discorsi sui rinnovi erano malvisti e la sconfitta contro il Parma non ha disteso sicuramente gli animi. Analizziamo la situazione con il focus sulle prossime scadenze.
Il Milan considera la qualificazione alla prossima Champions League una prerogativa fondamentale; per questo motivo non saranno più permesse distrazioni. In questo momento, l'unico pensiero del Milan di Allegri è la sfida contro la Cremonese, senza rivolgere l’attenzione alla prossima partita contro l'Inter. I dettagli del derby di Milano sono stati definiti e il match si giocherà domenica 8 marzo alle ore 20:45. Un punto spinoso della stagione, il rinnovo di Maignan, è stato risolto. Solo dopo aver blindato un posto tra le prime quattro si potranno avanzare discorsi sui rinnovi.
Le situazioni sotto la lente d'ingrandimento sono quelle di Tomori (che ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027) e di Christian Pulisic (contratto fino al 2027). Tra le posizioni più a lungo termine ci sono anche quelle di Loftus-Cheek, Leao e Bartesaghi. I calciatori interessati e i loro agenti hanno già effettuato colloqui con la società e la volontà di tutti è quella di rimanere a Milanello. Con questo buon punto di partenza, i discorsi per i prolungamenti di contratto possono essere estesi anche alla primavera inoltrata.
Il tetto salariale, oggi, è fissato a 7 milioni di euro, bonus inclusi, cifra che rappresenta il massimo percepito da Leao e Maignan. Nel contratto di Allegri, legato fino al 2028 con opzione per un’altra stagione, è già prevista una quota aggiuntiva che diventerebbe parte fissa dello stipendio in caso di accesso alla competizione. Anche Rabiot punta a un adeguamento rispetto ai 3,5 milioni attuali, importo inferiore a quanto percepiva tra Juventus e Marsiglia. La dirigenza, contando sui maggiori ricavi europei, è pronta ad aumentare il monte ingaggi e ad accogliere con favore questa prospettiva.
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