Gerry Cardinale ieri ha utilizzato una frase da tifoso: "Stiamo arrivando". Cardinale e il popolo milanista guardano la classifica. E provano a sognare.
Amorim lascia Milanello e punta dritto verso il derby
Gerry Cardinale è apparso pimpante, baldanzoso. Fiducioso. Crede nel Milan e soprattutto in Amorim. Ha speso parole al miele per l'allenatore portoghese. È vero, però, che sprazzi di ottimo Milan si sono visti. Sprazzi appunto. Qualcosa allo Juventus Stadium, quando è andato a un passo dalla vittoria Il secondo tempo in casa della Lazio. La serata di gloria a Salisburgo. Un Milan formato montagne russe. Di seratacce ce ne sono state. Il 3-0 di Bournemouth, il ko interno con il Benfica, così come il 2-4 contro il Bologna che però è stata la prima sconfitta in campionato. Amorim ha portato quella naturale inclinazione per i giovani che hanno al di fuori dell'Italia. Dove è del tutto normale far giocare titolare un talento come Cisse. Amorim funziona più con i reel che con il lavoro strutturato. Il suo Milan ha picchi da vetrina. Ma non è ancora una squadra solida. Cardinale ne è consapevole e non fa una piega. Si coccola Amorim. Non potrebbe fare altrimenti. Lo ha scelto lui.
Gerry Cardinale, il vero avversario è la Premier
Colmare il divario con il massimo torneo inglese è la vera sfida da affrontare. Il nuovo stadio di San Siro sarà decisivo per aumentare i ricavi. Il bilancio di Cardinale a 4 anni dall'acquisto del Milan. "Il nuovo stadio è un messaggio al mondo: il calcio italiano può cambiare; il gap con la Premier League si può chiudere. Vogliamo riportare il Milan dove deve stare. Per vincere di più serve una nuova organizzazione, ma io non lascerò mai più le chiavi del club a nessuno". Gerry Cardinale, ceo e fondatore di Redbird, considera il nuovo Generali Stadium un punto di svolta. In questa intervista esclusiva a Class CNBC ha fatto il primo bilancio dei quattro anni da quando ha preso il controllo della società rossonera, e ha anticipato la sua strategia per il futuro. A Milano e a Hollywood, dove è stato regista della maxi operazione che ha portato Skydance Paramount al controllo di Warner Bros.© RIPRODUZIONE RISERVATA