L'area di San Donato, di proprietà del Milan, potrebbe ospitare un palazzetto da 20mila posti per il basket e un Centro Federale del tennis
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Dopo l'annuncio di Gerry Cardinale, che si è detto pronto a investire nel comparto San Francesco, il Milan è intenzionato a non perdere tempo: tra fine dicembre e inizio gennaio dovrebbe presentare il progetto in Comune. Che prevede innanzitutto la costruzione di un palazzetto da 20mila posti per il basket, quale franchigia su Milano per Nba Europe. E dal municipio viene confermata anche la prospettiva che sulla stessa area sorga un Centro Federale del tennis con i requisiti per ospitare un torneo ATP 250. Questo in base a quanto è emerso nel corso della fitta interlocuzione che l'amministrazione di Francesco Squeri sta avendo con i tecnici del club rossonero e della sua controllata SportLifeCity.
Da San Donato a Milano...
Intanto, per il nuovo stadio milanese dovrebbe essere nominato un manager - un amministratore delegato o un direttore generale - per la responsabilità operativa del progetto. Tra i nomi possibili ci sarebbe Massimo Ferrari, ex direttore generale di Webuild. Proprio il colosso delle costruzioni guidato da Pietro Salini sarà in prima fila per la realizzazione dello stadio, con la gara che potrebbe partire entro novembre. Struttura finanziaria, il primo tassello è già stato collocato. È stato sottoscritto un contratto di finanziamento da 354 milioni di euro con un pool di banche capeggiato da JPMorgan e composto anche da Goldman Sachs, Morgan Stanley, Banco Bpm, Bper Banca e Mufg Bank. Le risorse sono destinate a sostenere questa prima fase dell'operazione: 124 milioni per l'acquisizione dello stadio Meazza e delle aree limitrofe, 205 milioni per lo sviluppo dell'area e le attività preliminari alla costruzione e una linea revolving da 25 milioni per le esigenze di liquidità. Il tutto a un tasso variabile, pari all'Euribor maggiorato di due punti percentuali, che ai valori attuali porta il costo indicativo del denaro vicino al 4,7% annuo. Resta però da coprire un fabbisogno vicino ai due miliardi.© RIPRODUZIONE RISERVATA