C'è da sciogliere il nodo Camarda. Anche dentro il Milan si inizia a ragionare sul suo prossimo futuro. L'ipotesi di mandarlo in prestito esiste

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Albertini: "Se mi chiama Ancelotti? Prendo la valigia e vado"

Non è piaciuto l'atteggiamento collettivo e neppure quello di alcuni singoli: Alphadjo Cisse, uno dei principali protagonisti dell'avvio di stagione e fresco di prima convocazione in Nazionale, si è fatto notare solamente per l'ammonizione e all'intervallo è stato sostituito, nonostante avesse giocato appena una manciata di minuti nel derby. L'azzurro ha a malapena 20 anni e già in passato Amorim gli ha preventivamente tirato un pò le orecchie per evitare che si esaltasse troppo per l'inizio folgorante in maglia rossonera. Giovedì, la sostituzione ha detto anche più del discorso di fine gara del tecnico portoghese. Ma sulla stessa barca di Cisse ci sono Bartesaghi, Terracciano, Jashari, Musah...Attenzione , però , a pensare che Amorim abbia puntato il dito esclusivamente contro chi gioca meno. "Il turnover non c'entra" , ha detto chiaro e tondo. Anche perché, se il primo tempo è stato qualcosa di agghiacciante, la sconfitta è maturata nella ripresa quando sono entrati Gila, Modric e Pulisic. Titolari che più titolari non si può.

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Cisse e non solo, Milan costantemente sulle montagne russe

In estate non tutte le lacune sono state colmate, e la squadra sembra corta in diversi reparti, specialmente in difesa. Con gli infortuni di Gabbia e Tomori poi la crisi è aumentata perché le scelte si sono ridotte drasticamente. Ma il Milan un difensore in più voleva prenderlo già negli ultimi giorni di agosto, consapevole di una mancanza nel reparto arretrato. Ora però è una necessità, anche a causa degli infortuni, e in vista di gennaio si opererà per acquistare un rinforzo. Ma il Milan se vuole davvero essere competitivo fino al termine della stagione dovrà rinforzare anche altri reparti. Si ragionerà anche su un'altra punta e un esterno. A destra infatti con gli infortuni di Chukwueze e Saelemaekers le scelte si sono ridotte, e Amorim può contare solo su Moreira e Hutchinson. In attacco invece piace molto Nicolò Tresoldi del Bruges. La società belga comincerebbe una trattativa solo in caso di offerta superiore ai 50 milioni.
Amorim non ha gradito, Cardinale pure. Il tecnico a fine gara ha avuto un lungo confronto con la squadra negli spogliatoio e non le ha mandate a dire: si è sfogato, ha richiamato tutti alle proprie responsabilità. Concetti ribaditi poi pubblicamente, con uno sopra tutti: la maglia rossonera va meritata, non è un traguardo. Il tecnico aveva un volto scuro anche ieri a Milanello, ma adesso servirà svoltare perché domani a Marassi col Genoa non sarà semplice. E si aspetta una reazione anche Cardinale, scosso dal vedere una prestazione del genere dopo un derby esaltante. La partita di Europa League ha confermato una sensazione chiara da fine agosto: la rosa rossonera non è completa e, visto l'andamento di questi mesi, non è all'altezza di concorrere sui 3 fronti.

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