L'uomo che portò il portoghese al Benfica nel 2008 ha rilasciato alcune dichiarazioni sul passaggio in rossonero del suo allievo
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Dopo l'esperienza poco fortunata sulla panchina del Manchester United, Ruben Amorim si prepara a cominciare la sua avventura con il Milan. Il tecnico portoghese, come ricordiamo, arriverà nel capoluogo lombardo all'inizio della prossima settimana per poi iniziare il ritiro con la squadra il prossimo 13 luglio. Una nuova esperienza che Jose Boto, attuale direttore sportivo del Flamengo, vede con grande ottimismo. Fu proprio lui a portare Amorim al Benfica nel 2008. Ecco le sue parole.
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Milan, Jose Boto elogia il suo allievo Amorim: "Uomo professionale con un intelligente senso dell'umorismo"
Tra poco più di una settimana comincerà ufficialmente l'avventura di Ruben Amorim con il Milan. Il tecnico portoghese sarà a Milano nei prossimi giorni e poi dalle parole si passerà ai fatti. Come ricordiamo, l'ex allenatore del Manchester United ha firmato un contratto triennale con opzione per un'altra stagione ed avrà il compito di risollevare un ambiente scosso dalla qualificazione alla Champions League mancata all'ultima giornata e dalle ultime tre annate poco esaltanti.
Un compito veramente difficile ma che non spaventa il giovane allenatore lusitano. Delle sue qualità, infatti, ha parlato nelle ultime ore Jose Boto, attuale direttore sportivo del Flamengo che conosce molto bene Amorim: fu lui a portarlo al Benfica dal Belenenses nel 2008 e con lui ha trascorso il periodo a Lisbona tra il 2008 e il 2012, poi tra il 2013 e il 2015. In un'intervista rilasciata a Sportweek, il 60 enne ha dichiarato: "E' un uomo professionale, divertente, con un intelligente senso dell'umorismo".
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Sul fronte mercato, il Milan ha da poco ufficializzato l'acquisto di Goncalo Ramos, ma per rinforzare la rosa c'è ancora molto da fare e i consigli di Amorim in tema mercato possono avere un importante peso sulla stagione che deve ancora cominciare: "Sarebbe bene che gli fosse dato modo di scegliere i calciatori perché ha un modo di giocare unico, ma nel calcio moderno è difficile che un allenatore abbia tutto questo potere e questo è un errore. Dall'esterno sembra che nel Milan ci sia un po' di confusione. Magari da dentro non è così, ma se gli dovessero togliere questo potere sarà un problema".
E sul suo modo di giocare: "Un misto tra Mourinho e De Zerbi. Ho lavorato un anno con Roberto: non dico che sia il calcio migliore del mondo, ma è riconoscibile. Lo stesso vale per Ruben: lui è più orientato al possesso, senza correre tanti rischi. Un po' come Mourinho. Hjulmand è il suo centrocampista ideale. Più vicino a Mourinho o a De Zerbi? E' a metà strada". Conclude Boto.
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