Milan, la società è stata definita dal presidente solo nelle scorse ore ma il ruolo di dell'ex attaccante svedese per molti rimane un rebus
Le magie di Ibra e Henry incantano nello studio tv: il palleggio è virale
La fisionomia del nuovo Milan è stata definita nella nottata di oggi. Gerry Cardinale sarà più presente sul mercato, mentre Ruben Amorim avrà un ruolo da protagonista principale in panchina. Ad assistere l'allenatore ci saranno Bobby Gardiner e Hendrik Almstadt, due componenti importantissime che aiuteranno la società a lavorare nel miglior modo possibile attraverso l'analisi dei dati e lo scouting. In questo scacchiere ben delineato, però, rimane ancora un'incertezza che accende la curiosità dei tifosi: quale sarà il reale ruolo di Zlatan Ibrahimovic?
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Ibrahimovic è il Senior Advisor di Cardinale, ma può avere anche altri ruoli
Ufficialmente, la posizione dello svedese all'interno dell'universo RedBird e del club rossonero è ben nota: Ibrahimovic ricopre la carica di Senior Advisor di Gerry Cardinale. Si tratta di un ruolo di consigliere strategico di altissimo livello. Essendo un uomo che se ne intende di campo come pochi altri al mondo, il suo compito principale è quello di affiancare il proprietario del Milan per aiutarlo a prendere le decisioni importanti, sia sul lato degli acquisti sia sul lato prettamente sportivo. In questo contesto, Zlatan dovrà muoversi con intelligenza calcistica, supportando il lavoro di Ruben Amorim sul mercato e nello spogliatoio, ma senza mai sovrastarlo o limitarne l'autorità. Tuttavia, la sua figura è così ingombrante e carismatica che limitarla a una scrivania o a un ruolo puramente consultivo potrebbe essere riduttivo. Per questo motivo, si aprono diverse strade e ipotesi sul suo futuro operativo.L'ipotesi mentore "alla Maldini": presenza costante sul campo e consigli tecnici
Tra le varie ipotesi al vaglio per il futuro di Ibrahimovic, quella più affascinante e concreta porta al ruolo di mentore. Si tratterebbe di riproporre quella situazione che vedevamo fare a Paolo Maldini qualche anno fa: una presenza costante e quotidiana sul campo di allenamento a Milanello. Una figura di riferimento che agisca come un aiuto per la squadra e per l'allenatore, e non certo come un intralcio. Zlatan potrebbe rivelarsi fondamentale nel dispensare consigli tecnici durante le sessioni di allenamento o nel gestire i momenti di tensione psicologica del gruppo.Inoltre, la sua esperienza sarebbe una manna dal cielo per gli attaccanti della rosa: essendo stato uno dei più grandi centravanti della storia del calcio, nessuno meglio di lui potrebbe fare da tutor ai giovani bomber rossoneri, spiegando loro i segreti del gol e i movimenti corretti in area di rigore. Da consigliere di Cardinale a guida spirituale sul campo, il Milan cerca il modo migliore per sfruttare l'infinito bagaglio di Ibra, e questa potrebbe essere un'ottima ipotesi.
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