La rosa del Milan è troppo ampia per Amorim, nonostante gli impegni in 3 competizioni. Ecco quali sono gli esuberi e le loro possibili destinazioni
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Il Milan che il prossimo 23 agosto affronterà il Torino nella prima giornata della Serie A 2026/2027 potrebbe essere molto diverso da quello di oggi.
In questi giorni è previsto un incontro tra Amorim e Cardinale per definire le strategie delle ultime settimane di mercato. Si parlerà di trequartisti, difensori e forse anche di attaccanti. Quello che è certo è che si parlerà di esuberi: il tecnico portoghese ritiene la rosa troppo ampia e con molti profili non idonei al suo credo calcistico.
3 esuberi nella difesa del Milan
L’ultima notizia ha del clamoroso e riguarda la possibile partenza di Mike Maignan, portiere titolare e capitano rossonero. Il francese non sembra essere molto felice del cambio di guida tecnica e non sono mancate le polemiche sulla lunghezza delle sue vacanze. Sul giocatore ci sono sirene arabe anche se la cessione avrebbe davvero del clamoroso.In lista partenti ci sono anche David Odogu, Filippo Terracciano e Fikayo Tomori. Il primo, classe 2006, dovrebbe uscire in prestito all’estero per accumulare minuti ed esperienza internazionale. Per Terracciano, invece, hanno mostrato interesse diverse squadre di Serie A con Monza e Udinese in pole position.
Diverso il discorso Tomori. L’inglese ha il contratto in scadenza nel 2027, Amorim non lo vede ed è uno dei pochi profili in uscita in grado di rimpinguare le casse rossonere. Fin qui, però, il difensore ha rifiutato tutte le offerte e potrebbe valutare la partenza soltanto in caso di chiamata da parte di una big della Premier League.
Il centrocampo è troppo affollato
Le mediana e la trequarti sono i reparti in cui si registra il traffico maggiore. Samuele Ricci non convince fino in fondo Amorim ed è stato sondato da Atalanta, Bologna e altri club esteri. Per evitare il rischio minus valenza, però, serviranno offerte importanti. Pronto a lasciare Milano c'è anche Fofana: si aspetta la proposta giusta dal punto di vista economico.Estremamente complesso, infine, il quadro intorno a Estupinan. A inizio mercato sembrava destinato a essere il primo ad accasarsi lontano da Milano. Successivamente Amorim ne ha bloccato la cessione per testarlo durante il ritiro estivo. Il test, però, sembra fallito e l’ecuadoregno è tornato rapidamente tra i partenti.
Gli esuberi in attacco
Il mercato è iniziato il 29 giugno e i due casi più spinosi in casa rossonera erano quelli di Rafael Leão e Santiago Giménez. Alle soglie di Ferragosto non sembra cambiato nulla se non che pure Christopher Nkunku dovrebbe essere in uscita ma non ci sono reali grandi voci di club interessati a lui, al momento.Il portoghese ha ricevuto offerte serie soltanto dalla Turchia e non sono arrivate le chiamate sperate da Spagna e Inghilterra. Una situazione che blocca il mercato in entrata e che potrebbe concludersi nel modo meno pronosticabile in assoluto: la permanenza in rossonero.
Il “Bebote” continua a essere al centro delle trattative. Al Milan la sua storia sembra finita e il messicano è stato scavalcato da Camarda nelle gerarchie di Amorim come vice Ramos. La Lazio ha chiesto informazioni ma ha una situazione economica molto complessa. Molto più credibile la pista che porta al Porto di Farioli.
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