C'è chi vuol vedere a tutti i costi un mistero su Pulisic, ma il Milan ha le idee chiare sul futuro di Capitan America.

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Omari Hutchinson al Milan Flagship store: tifosi scatenati

Pulisic, 109 giorni senza andare in campo e 255 di digiuno. Tutto si è fermato col Capodanno scorso: l'americano trascinava il Milan a suon di gol, aveva deciso un derby due mesi prima, ribaltato il Torino con 39 di febbre nella festa dell'Immacolata e segnato al Verona nell'ultima partita dell'anno solare 2025. Allegri non vedeva l'ora di schierare la coppia d'attaccanti con Leao in modo che si esaltassero a vicenda. Oggi è tutta un'altra storia: tre convocazioni in campionato in tre partite, tre panchine integrali senza il permesso di entrare in campo, zero minuti in stagione.

Che ne sarà del contratto di Pulisic?

Pulisic deve giocare una partita anche fuori dal campo, quella del rinnovo del contratto. L'intenzione di Gerry Cardinale è quella di non farsi assolutamente sfuggire la stella Usa, ma senza prolungare unilateralmente il suo contratto fino al 2028, come prevederebbero gli accordi; preferirebbe, infatti, che fosse il calciatore ad accettare la proposta di rinnovo, senza ricorrere alla sola decisione della dirigenza.
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Youssouf Fofana invece al Siviglia, ma il Milan si accollerà la stragrande maggioranza dello stipendio dell'ex nazionale francese e dovrà sperare in una grande stagione al Sanchez Pizjuan per poi capire cosa fare nel corso della prossima estate, quando Fofana tornerà sicuramente a Milano visto che non è previsto alcun diritto di riscatto negli accordi con il Siviglia. E chissà che a gestire questa e altre operazioni non ci sia un nuovo head of football, che possa andare ad affiancare Gerry Cardinale nella gestione del mercato.

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