In estate Mauricio Pochettino era finito sul taccuino della dirigenza del Milan per guidare la rivoluzione rossonera: ecco le sue parole
Il Milan ha attraversato una lunga fase di studio nel corso dell'estate, nella quale la proprietà guidata da Gerry Cardinale ha esaminato diversi profili prima di affidare la panchina a Ruben Amorim. Tra i candidati sondati dalla dirigenza per il ruolo di allenatore spiccava anche il nome di Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il tecnico argentino ha svelato i retroscena di quei contatti, spiegando perché il trasferimento a Milano non si è concretizzato.
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Le parole di Pochettino sul Milan
L'ex allenatore di Tottenham e PSG ha confermato di essere finito nel mirino di molteplici società europee, ma ha ribadito di aver sempre considerato la nazionale statunitense come la sua priorità assoluta. Sollecitato sull'effettivo interesse del Diavolo, Pochettino ha chiuso la questione così:
«Milan? Durante i Mondiali non eravamo disponibili a parlare con i diversi club che erano interessati. Se c’erano? Sì, sempre. Ho sempre diverse opzioni. Non abbiamo mai dato l’opportunità di arrivare vicini. Abbiamo sempre chiuso la porta prima che si arrivasse al concreto».
La decisione di dedicarsi al cento per cento agli impegni con la propria selezione ha spinto il tecnico a rifiutare ogni approccio fin dal principio. Questa totale chiusura ha bloccato ogni trattativa ancor prima che il Milan potesse presentare un'offerta ufficiale, obbligando il club rossonero a cambiare obiettivo e a puntare dritto su Ruben Amorim.
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