Il senno del poi non esiste, il rapporto con Theo Hernandez era logoro da ambo le parti e Rafael Leao resta il capocannoniere stagionale del Milan in campionato. I "se" non fanno gol e non fanno risultati, i "ma se" non hanno le controprove. Ma come divertissment e come gioco a tema, la questione resta nelle discussioni sportive del periodo sul Milan.
IL MITOLOGICO SENNO DEL POI
Estate 2025 sliding doors: se il Milan avesse ceduto Leao e tenuto Theo…

Leao e Theo, quelli del cooling break
—Del resto Leao e Theo sono destinati ad essere associati: quanti assist dell'uno per l'altro, fianco a fianco nel famoso cooling break di Roma, con Theo che indica Leao al pubblico per gli applausi dopo un gol nella partita successiva a San Siro contro il Venezia. Se il Milan avesse tenuto Theo: probabilmente gli umori a livello individuale sarebbero migliorati come avvenuto nel caso di Maignan, sarebbero stati risparmiati i 18 milioni per Estupinan e il Milan avrebbe avuto più gol dalla fascia.
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Se fosse partito Leao: il 3-5-2 non sarebbe stato ibrido in attacco e al fianco di Santi Gimenez sarebbe arrivata fin da subito una prima punta di ruolo. Discorsi che lasciano il tempo che trovano. Anche perchè: che Leao sarebbe stato senza lesione al polpaccio e senza pubalgia, visto che pur con gli infortuni ha fatto comunque 9 gol? E la radio accesa di Theo nello spogliatoio rossonero della scorsa stagione aveva lasciato un segno troppo profondo. Discorsi di mezzo aprile, in attesa delle ultime sei partite della stagione.
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