L’estate 2025 passerà alla storia del Milan come un vero e proprio terremoto. Il club di via Aldo Rossi ha salutato ben 27 giocatori, tra prestiti e cessioni definitive, in un'operazione di ringiovanimento della rosa che ha portato anche circa 15 nuovi arrivi. Un mercato forsennato, guidato dalla dirigenza per fare cassa e puntare su volti nuovi, ma che oggi, con il senno di poi, genera un fiume di rimpianti. Tijjani Rejnders è stato il nome più remunerativo, con una plusvalenza da capogiro ceduto al Manchester City.
Gli ex rossoneri
Da Joao Felix a Reijnders: Milan, quali sono i rimpianti delle cessioni estive?
Eppure, oltre all'olandese, diversi ex rossoneri stanno vivendo stagioni da incorniciare nei loro nuovi club, alimentando dibattiti accesi tra i tifosi sui social e nei bar milanesi. Da João Félix a Theo Hernández, passando per giovani promesse come Alex Jiménez e Malick Thiaw: ripercorriamo queste cessioni che oggi fanno male al cuore dei supporter del Diavolo. Un'analisi che parte dai numeri e arriva alle emozioni, chiedendoci: e se non li avessimo venduti?
Rejnders e João Félix: i rimpianti che bruciano di più
—Iniziamo dai colpi che pungono di più nel vivo. Tijjani Rejnders, ex perno del centrocampo rossonero, è esploso al Manchester City di Pep Guardiola. In 44 partite giocate quest'anno, ha siglato 7 gol e fornito 6 assist, diventando un elemento indispensabile nello scacchiere tattico del catalano. La sua capacità di dettare i tempi e incidere nei momenti clou lo rende un rimpianto cocente: il Milan lo ha ceduto per motivi economici, ma i tifosi si chiedono se non fosse il collante perfetto per il gioco di Fonseca.
Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Ancora più clamoroso João Félix. Il portoghese, dopo annate altalenanti in maglia rossonera, è rinato in Liga con numeri da urlo: 22 gol e 14 assist in una sola stagione. Un attacco letale che ha trasformato la sua carriera, mostrando quel potenziale che a Milanello non era emerso pienamente. E poi c'è Theo Hernández, il terzino ora in Arabia Saudita con la squadra allenata da Simone Inzaghi. Otto gol e tre assist in stagione: un laterale che spacca le partite con le sue sgroppate offensive, lontano dalle pressioni e dal caos gestionale del Milan. Questi tre nomi rappresentano i rimpianti più grandi – talenti ceduti troppo frettolosamente, ora intoccabili e decisivi altrove.
Cessioni sottovalutate: il Milan rifarebbe la stessa scelta oggi?
—Scendendo nel dettaglio di quell'estate folle, non possiamo ignorare le operazioni in Premier League che passarono in sordina. Alex Jiménez, talentuoso classe 2005, sta vivendo una stagione breakout al Bournemouth. Con 30 presenze, 1 gol e 1 assist, il giovane terzino ha mostrato una maturità sorprendente, gestendo al meglio la pressione della massima serie inglese. È un ottimo punto di partenza per una carriera destinata a decollare, purché mantenga i nervi saldi e continui a crescere.

Altro nome sottovalutato: Malick Thiaw. Il difensore tedesco è diventato titolare inamovibile al Newcastle, collezionando 5 gol e 1 assist all'attivo. Un centrale solido, dominante nei duelli aerei, che avrebbe potuto essere il futuro della difesa rossonera. Immaginate uno schieramento con lui accanto a nuovi acquisti: il Milan avrebbe un reparto arretrato blindato. Rifare queste cessioni? Oggi, con il senno di poi, la risposta è no. I rossoneri hanno perso potenziali stelle per fare spazio, ma i risultati parlano chiaro: questi ragazzi stanno brillando altrove.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.milanistichannel.com/assets/uploads/202602/f24e115f7da1435f0f048bc9ef95081d.jpg)
