Il Milan cerca un nuovo difensore centrale con Silva, Tiago Gabriel e Stones tra i principali indiziati. Ecco il più adatto per Amorim
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Dopo aver sistemato l’attacco con l’arrivo di Gonçalo Ramos, settimo portoghese della storia del Milan, Ruben Amorim intende concentrarsi sulla difesa e ha chiesto alla dirigenza due nuovi difensori centrali. Il casting è già iniziato e nella lista dei nomi ci sono stelle internazionali come Virgil van Dijk e giovani come Gonçalo Inacio. Oltre alla pista già chiusa per Mario Gila, che è attualmente molto caldo, i tre più possibili sembrano però al momento essere anche António Silva, John Stones e Tiago Gabriel. Proviamo a capire quali sono le loro caratteristiche tecniche e chi si adatta meglio all’idea di calcio del tecnico ex Manchester United.
Tiago Gabriel è perfetto per il calcio di Amorim
Anche se sembra quello più indietro nelle preferenze di Amorim, Tiago Gabriel potrebbe rivelarsi il difensore ideale per il nuovo Milan che ha in mente. Reduce da una ottima stagione a Lecce con 37 presenze e 2 gol, il portoghese classe 2001 ha una ottima fisicità (196 cm) e una buona predisposizione all’impostazione, facilitata da piedi educati e da una visione di gioco non comune per un centrale di difesa.Il nuovo allenatore del Diavolo ha sempre preferito difensori in grado di dominare nei duelli individuali e di gestire gli spazi di campo lasciati scoperti dal pressing aggressivo. L’ex centrale del Lecce spicca per forza nei contrasti e per percentuale di duelli aerei vinti nel corso dell’ultima stagione. Spaventa, però, la valutazione: il Lecce chiede non meno di 25 milioni di euro.
Le alternative: António Silva e John Stones
António Silva, classe 2003 del Benfica, è uno dei pupilli di Amorim, ma la squadra portoghese non sembra ancora disposta a farlo partire in direzione Milano. Difensore completo, aggressivo e con un buon piede, ha però giocato quasi sempre in una difesa a 4 e sembra sprovvisto di quella progressione palla al piede in verticale tanto gradita al tecnico.Se parliamo di tecnica e capacità di uscita palla al piede, pochi possono rivaleggiare con John Stones, colonna del Manchester City di Pep Guardiola. Sul centrale inglese, però, pesano tre incognite. La prima è l’ingaggio elevato, attualmente fuori dai parametri del Milan. La seconda è l’elevato numero di infortuni accumulati negli ultimi tre anni. La terza è più prettamente tecnica: la propensione a staccarsi sempre dalla difesa per impostare dell’inglese potrebbe creare non pochi problemi quando ci saranno da affrontare le transizioni avversarie.
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