L'intervista esclusiva a Maurizio Ganz dopo la prestazione maiuscola dei tre giovani italiani rossoneri in Europa League

Nella nostra intervista per la redazione di MilanistiChannel, abbiamo fatto una chiacchierata con Maurizio Ganz, che da padre ha vissuto l'emozione di vedere il figlio Simone Andrea esordire con la maglia del Milan in Champions League sotto la guida di Massimiliano Allegri, per analizzare l'impatto e la crescita dei giovani rossoneri dopo la sfida europea.

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L'intervista esclusiva a Maurizio Ganz

A lei, che ha visto suo figlio esordire in Champions League allenato da Massimiliano Allegri, che effetto ha fatto vedere Francesco Camarda dal primo minuto?

"Buongiorno. È assolutamente d'obbligo lasciare spazio e permettere che un ragazzo possa anche sbagliare o trovarsi in difficoltà: fa tutto parte di un percorso di crescita. Credo che questa sia la strada giusta, non solo nelle coppe, ma nella vita calcistica di qualsiasi giocatore. Bisogna avere minutaggio in campo, perché è attraverso l'esperienza che si migliora ulteriormente".

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Si è visto un Camarda che non si è tirato indietro su nessun pallone: magari ha concesso qualcosa sul piano fisico o non era brillantissimo, essendo i suoi primi minuti dall'inizio. Cosa legge il suo occhio da ex attaccante in questa prestazione?

"Leggo tanto impegno e una grandissima voglia di dimostrare il suo valore. Il problema principale è che finora ha giocato poco: per trovare il ritmo devi semplicemente allenarti e accumulare minuti in partita. Partire titolare non è stato facile; gli è mancata un po' di brillantezza fisica ed è mancata la sintonia immediata nel capire i movimenti dei compagni. Tuttavia si muove bene e, secondo me, dentro l'area è un attaccante che sa esattamente cosa vuole. Deve essere servito di più. Ieri gli è mancato solo un po' di impatto a livello europeo, ma è del tutto normale".

Durante la partita si sono visti Cissé e Camarda abbracciarsi con grande intesa. Che messaggio manda un'immagine del genere?

"È un bellissimo messaggio. Si vede chiaramente quanto siano felici ed entusiasti di indossare una maglia così prestigiosa. Tra l'altro, questi giovani giocatori possono diventare risorse utilissime anche in prospettiva per la Nazionale azzurra. È stato davvero bello vederli gioire con tutta quella passione e quell'amore per i nostri colori".

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MILANO, ITALIA - 20 SETTEMBRE: Luka Modric dell'AC Milan lotta per il pallone durante la partita di Serie A tra AC Milan e US Lecce allo Stadio Giuseppe Meazza il 20 settembre 2026 a Milano, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan tramite Getty Images)

Su Bartesaghi: si è vista una prestazione con un piglio più determinato e "cattivo"?

"La "cattiveria" agonistica è ciò che fa la differenza, soprattutto nel suo ruolo dove devi saper sia attaccare che difendere. Questa grinta dovrà trovarla e metterla in campo in ogni singolo momento della partita, perché a certi livelli i dettagli sono fondamentali".

Che giocatore stiamo scoprendo in Alphadjo Cissé?

"Ce lo godiamo, perché è un ragazzo che gioca con immensa passione. La cosa che mi ha meravigliato di più è che ha segnato tre gol da centravanti puro: il primo di testa tagliando davanti al difensore, il secondo farsi trovare pronto a ribadire in rete su un pallone rimesso dietro, e il terzo seguendo l'azione con grandissimo fiuto. Riscopriamo un giocatore estremamente utile e versatile in tanti ruoli. Nel calcio conta fare gol, e lui ha dimostrato di segnare da attaccante vero. Arriva dalla Serie B, e questo dimostra che i giocatori bravi ci sono anche nelle categorie inferiori: serve solo avere il coraggio di dargli fiducia, proprio come sta facendo Amorim".

Il Milan ha perso Liberali in estate, e forse Cissé al Catanzaro era passato un po' in secondo piano nelle griglie estive. Oggi qual è la realtà?

"La realtà dei fatti dice che ha già segnato 5 gol ed è il capocannoniere del Milan. Per Amorim è una risorsa di altissimo livello: è un giocatore polivalente, dotato di grande velocità, tecnica, dribbling e, soprattutto, di un senso del gol da bomber razza sotto porta".

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