Qualche parola col giornalista di Sport Italia sul complicato momento del Milan e la panchina
Gianni Rivera: "Giocano la palla all'indietro, non guardo più le partite"
Il Milan si sta rivoluzionando in queste ultime settimane, sta cambiando pelle e di conseguenza sta facendo anche delle valutazioni per la propria panchina. Ieri sera guarda caso c'è stato un colloquio durato sei ore tra la dirigenza rossonera e Oliver Glasner, il principale candidato per guidare il Milan la prossima stagione. Noi di Milanisti Channel abbiamo scelto di fare qualche domanda in esclusiva circa la scelta del tecnico rossonero, così come della passata e della nuova stagione del Milan, ad Adriano Ancona, giornalista di Sport Italia.
Scopri come vedere tantissimi eventi in streaming gratis su BET365, clicca qui
Arriva Glasner? Come vedi un allenatore straniero sulla panchina del Milan?
“Due anni fa il Milan poteva prendere Lopotegui e i tifosi l’hanno rifiutato. L’ultimo allenatore straniero del Milan a funzionare è stato Liedholm. Siamo sicuri che un allenatore straniero sia quello che serve al Milan in questo momento? Non è che Lopetegui non potesse fare peggio di chi è venuto dopo. Un allenatore dall’estero è la soluzione che adotterà il binomio Ibra-Cardinale per dare un futuro al Milan. Bisogna però che Ibrahimovic si prenda la responsabilità di ogni scelta come era successo in parte due anni fa, quando lo svedese spiegava in prima persona la valutazione su Conte. La sintonia con Glasner, se arriverà, deve essere totale anche perché Ibra è entrato a gamba tesa nel lavoro di Allegri l’ultima stagione, creando delle faide interne tra i giocatori. Qualcosa ci intollerabile a questi livelli. Ora che Cardinale ha scelto di liberarsi di tutti tranne che dello stesso Ibra, la barra andrà tenuta dritta. Affidarsi a un allenatore straniero è un salto nel buio e temo che il Milan ne stia facendo un altro”.
"Palladino il profilo ideale per il Milan"
E invece prendere un allenatore italiano come Palladino?“Quando lui era nelle giovanili del Monza, è stato a un passo dalla panchina del Milan Primavera. Poi la su carriera si è sviluppata diversamente, però i tratti dell’allenatore superlativo ce li aveva già molto prima di sbarcare in Serie A. L’ultimo giro di panchine ha avvicinato molto Italiano al Napoli, vedendolo a misura di grande squadra come Motta che ha già alle spalle qualche mese di Juve. Credo però che Palladino sia superiore ad entrambi: restando nel nostro campionato sarebbe lui l’allenatore ideale per ripristinare certe ambizioni del Milan. Del resto, Palladino ha una carriera che parla al posto suo, non deve più dimostrare nulla e il suo nome già da anni fa il giro d’Europa. L’Atalanta nell’ultima stagione ha fatto delle scelte discutibili, verso Palladino di rispetto ne ha avuto poco dopo mesi, pur essendo uno dei migliori allenatori italiani in circolazione".
Clicca qui per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
"Non può essere un risultato il quarto posto"
Perché il Milan non ha centrato la Champions? Come sarà invece l’anno prossimo?“Il Milan non l’ha centrata per superficialità di una società che a gennaio doveva intervenire quando addirittura il Milan poteva considerarsi in lotta Scudetto. Avrebbe dovuto sfruttare una stagione senza impegni infrasettimanali, il materiale umano lo aveva. Quando ti trovi a lottare ai vertici e ti chiami Milan a scatola chiusa non può essere un grande risultato il quarto posto. Il problema è che ha sgretolato il tesoretto di un imbattibilità durata un girone intero che faceva brillare un certo tipo di intenzioni, per arrivare a chiudere con 5 sconfitte nelle ultime 8 partite".
"Considerare il quarto posto come enorme conquista è stato un errore non da Milan. Senza contare che Allegri avrebbe potuto lasciare lo stesso la panchina. Adesso è vero costruire la rosa è importante però è l’ultimo step in questo momento, prima viene la società e l’allenatore. Rischiano di andare via Modric, Leao e Rabiot, i migliori. La possibile uscita di questi tre quasi certa impoverisce ancora di più un organico che andrà passato al setaccio. Da oggi però sembra quasi l’ultimo dei problemi, visto che la società è per aria. Il Milan dovrà costruire una squadra competitiva, anche per l’Europa al di là di quelli che possono essere gli obiettivi immediati. Il senso dev’essere di fare bella figura e risollevare l’immagine del club anche in Europa, senza pensare in maniera ossessiva all’obiettivo".
Su Allegri cosa dici?
“Dico che si è applicata la legge del calcio, non si torna mai dove si è fatto bene, Allegri dovrebbe saperlo bene. Perché dalla Juve ha incassato una sonora lezione. Tre anni in cui ha cercato di replicare il periodo d'oro con la sequenza di scudetti ma toppando ripetutamente. Col Milan senza idee chiare e sinergia con la società è andato incontro allo stesso destino".
© RIPRODUZIONE RISERVATA