Fonte AC Milan Official App -
UN RAGAZZO ROSSONERO
Pobega, la prima volta da avversario rossonero senza cordone ombelicale

Tante giovanili, tanti prestiti, ma ormai per Tommaso Pobega, assente nella sfida di andata a San Siro a metà dello scorso mese di settembre, appare vicinissimo il soddisfacimento delle condizioni per il suo riscatto a titolo definitivo da parte del Bologna. Sempre in contatto con i ragazzi di Milanello cresciuti con lui, da Davide Calabria a Matteo Gabbia, il buon Tommy vive una attesa molto particolare dopo il gol in Europa League che ha tenuto accesa per alcuni minuti la fiammella di una qualificazione diretta agli Ottavi di finale da parte della squadra emiliana. Una qualificazione poi andata alla Roma, a sua volta recentissima avversaria dei rossoneri in campionato.
Tommi Pobega da Trieste...
—A otto anni alla San Luigi, società di via Felluga a Trieste, a dieci anni alla Triestina, a quattordici anni al Milan. È stata questa la prima escalation di Tommy Pobega, giocatore che il suo primissimo allenatore triestino, Nicola Lombardi, chiamava "Lo scatenato buono", squisito ed educato fuori dal campo, "determinato e grintoso" durante le partite. Negli anni successivi per lui stravedeva Rino Gattuso, attuale CT della Nazionale azzurra, uno che con la maglia da centrocampista sulle spalle ne ha fatti di chilometri e ne ha vinti di trofei, sia a San Siro che negli stadi di tutto il mondo.
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Ce l'ha fatta Pobega, ma senza mai lasciare per strada insegnamenti e valori, quello che sono il punto di forza delle giovanili del Milan. Prima lo studio, prima le cose della vita, prima lo stile, prima l'educazione, poi il resto, i gol, le giocate e i sogni. Fino ad oggi.
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