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SERIE A

Milan, testa al Bologna: rossoblù in calo, ma non da sottovalutare

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Il Bologna non sta vivendo una situazione positiva: nell'ultimo periodo è arrivata una sola vittoria, ma la squadra non va sottovalutata
Piero Coletta

Il pareggio dell'Olimpico contro la Roma è alle spalle. Il Milan esce indenne dalla trasferta capitolina, al termine di una prestazione a due volti: sofferta nella prima parte, di carattere nella seconda. I tre punti sono sfilati via a causa del rigore di Pellegrini, ma i rossoneri di Allegri restano comunque in una ottima posizione in classifica, nonostante la fuga dell'Inter. Ora il prossimo appuntamento per il Diavolo sarà martedì 3 febbraio: al Dall'Ara ci sarà il Bologna di Vincenzo Italiano.

Bologna

Periodo non semplice per la squadra rossoblù

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Non è un momento da ricordare per la squadra di Italiano. Dopo una prima parte di stagione di grandissimo livello, e che ha raggiunto il suo apice con la finale di Supercoppa Italiana, il Bologna ha accusato una flessione di rendimento molto importante. Dati alla mano, nelle ultime otto gare (atto finale della Supercoppa compresa ed Europa League) i felsinei hanno vinto solo una gara, ovvero contro il Verona. Una partita dove il Bologna aveva trovato anche lo 0-3, prima di chiudere la gara con il 2-3 finale.

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Insomma, anche nell'unica vittoria di questo periodo molto complicato le sensazioni non sono state positive. I dati difensivi non sorridono assolutamente: sono ben diciotto le reti subite dal Bologna in questa fase della stagione. Appena 11 i gol segnati. Dati in netta controtendenza con quello che aveva abituato la squadra di Italiano.

Bologna: i motivi del crollo

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Era difficile immaginare un crollo del genere da parte del Bologna, anche perché non sembravano proprio esserci tremolii tali da far vacillare il giocattolo di Italiano. Molto probabilmente la spiegazione va anche da ricercare in un calo fisico: i rossoblù sono stati protagonisti di un ottima prima parte di stagione, con risultati anche prestigiosi come la vittoria contro il Napoli al Dall'Ara oppure la bella vittoria contro il Celta Vigo, a cui si aggiunge anche la vittoriosa semifinale della Supercoppa contro l'Inter ai calci di rigore.

Una prima parte ricca di impegni, con tante gare ravvicinate, questo ritmo elevato avrà sicuramente influito. Così come hanno influito i molti infortuni, che hanno provato Italiano di certi elementi (come Immobile).

Un'altra ragione plausibile è riconducibile al mercato estivo. Al momento l'apporto dei nuovi arrivati è stato tutto meno che positivo. Immobile ha trovato poco spazio anche per via dei problemi fisici, ma non si può dire lo stesso di Zortea. L'ex Cagliari ha sempre giocato, ma la sua annata al momento è stata abbastanza deludente. Anche Rowe, arrivato dal Marsiglia con grandi aspettative, ha deluso. Nel contesto generale ci sono stati un mix di fattori che non hanno dato a Vincenzo Italiano la giusta lucidità. Una colpa che si può attribuire anche all'ex tecnico della Fiorentina è sicuramente la continua rotazione dei giocatori. Il Bologna ha minimo due cambi per ruolo, ma ciò non significa che ogni partita l'undici iniziale debba essere diverso.

La squadra di Italiano però non va sottovalutata. Con il Genoa la squadra aveva dato dei buoni segnali e lo stesso tecnico nel corso della sua carriera ha dimostrato di essere bravo ad intervenire e a trovare soluzioni in corso. Guai sottovalutare il Bologna: il Dall'Ara sarà comunque pronto a sostenere i suoi giocatori.

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