Nonostante il Milan ieri sera si sia presentata a Bologna senza attaccanti il risultato finale non potrebbe parlare meglio di così. Un secco 3-0 arrivato al termine di una prestazione degna di una squadra che lotta per qualcosa di importante, una squadra che non lascia neanche le briciole agli avversari e che si dimostra più forte anche degli infortuni. I rossoneri hanno più di una ragione per credere nel tricolore.
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Milan, ecco perché puoi e devi credere nello scudetto


Milan, i numeri sono più che incoraggianti. Questa squadra ha tutto per vincere
—Se si tornasse indietro alla scorsa estate difficilmente i tifosi del Milanavrebbero pronosticato di ritrovarsi in lotta per lo scudetto solo 8 mesi dopo. Eppure il Milan è qui a giocarsi il tricolore con l'Inter. Dopo il disastro della scorsa annata serviva assolutamente un cambio di rotta. Prima di tutto, un cambio di allenatore. Il ritorno a Milanello di Massimiliano Allegridopo 12 anni è stato il primo passo ma non bastava. Servivano anche i giocatori giusti ma il tecnico livornese non ha chiesto molto perché li aveva già.
L'ex Juventus è stato chiarissimo: voleva puntare su Mike Maignan, ormai ai ferri corti con la dirigenza e con le valigie in mano. Doveva essere il francese a prendere in mano la squadra e così è stato. Ha portato in prima squadra giovani promettenti, l'esperienza più che importante di Luka Modrice soprattutto quella voglia di vincere che negli ultimi anni sembrava essersi smarrita.
Eppure l'inizio non è stato promettente: KO alla prima giornata in casa contro la Cremonese. Subito la tifoseria ha cominciato a pensare all'incubo vissuto solo pochi mesi prima e invece quella clamorosa sconfitta si è rivelata la rampa di lancio perché da quel giorno il Milan non ha più perso: 14 vittorie e 8 pareggi nelle successive 22 giornate e ora è al secondo posto a 5 lunghezze dall'Inter, il cui scontro diretto è in programma il prossimo 8 marzo.
Ma Allegri non ha fatto solo questo. Al di là della sterile polemica sulla sua attitudine a vincere le partite con il minimo scarto, il tecnico rossonero ha costruito un blocco centrale alla perfezione caratterizzato da un mix perfetto di forza fisica, di tecnica, di intelligenza tattica. Per blocco centrale si intende la linea dei tre difensori a cui va aggiunta quella dei tre centrocampisti centrali. Vincere senza attaccanti, come ieri a Bologna, è un’ulteriore dimostrazione di forza. Il messaggio di Allegri è chiarissimo: il Milan c'è e sa come vincere.
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