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I riflettori della Serie A si accendono su una sfida dal grande fascino storico: Milan-Parma. Da sempre, nel calcio italiano, queste partite vivono non solo di tattica e classifica, ma anche delle emozioni legate ai cosiddetti "ex di turno". Giocatori che sfidano il proprio passato, pronti a cercare il classico, e spesso temuto, "gol dell'ex".
Tuttavia, analizzando nel dettaglio le rose attuali delle due formazioni per questa stagione 2025/2026, emerge una verità tanto sorprendente quanto indicativa delle nuove dinamiche del calcio moderno: oggi non c'è nessun giocatore che vesta la maglia di uno dei due club avendo militato in passato nell'altro. Un'autentica anomalia statistica per due società che storicamente hanno condiviso decine di campioni.
Guardando in casa rossonera, la strategia di mercato delle ultime stagioni ha puntato fortissimo su profili internazionali. Campioni di fama mondiale arrivati da poco come Luka Modrić e Adrien Rabiot, uniti a certezze offensive come Christian Pulisic, Christopher Nkunku e Rafael Leão, non hanno mai incrociato la via del Tardini nella loro carriera. Anche l'ossatura italiana e i giovani del Diavolo, composta da giocatori come Matteo Gabbia, Samuele Ricci e Pietro Terracciano, si è formata e sviluppata altrove, senza mai passare per la maglia crociata.
Spostandoci sulla sponda emiliana, il Parma ha costruito un progetto ambizioso basato su una precisa linea verde e su uno scouting internazionale molto mirato. I pilastri ducali di questa stagione portano nomi come Zion Suzuki tra i pali, l'estro di Adrián Bernabé e Mandela Keita a centrocampo, e le invenzioni offensive di Gabriel Strefezza, Gaetano Oristanio e Mateo Pellegrino (quest'ultimo corteggiato dal Milan sul mercato, ma mai ex). Nessuno di loro, compresi i difensori storici del nuovo ciclo come Alessandro Circati o il capitano Enrico Delprato, ha trascorsi a Milanello.
Questa totale assenza di "doppi ex" in campo oggi stride fortemente con la ricca storia delle due società. Basti pensare agli anni in cui l'asse Milano-Parma era uno dei più caldi del calciomercato. Nomi leggendari come Hernán Crespo, Alberto Gilardino, Filippo Inzaghi e Daniele Bonera hanno fatto esultare entrambe le tifoserie. Per non parlare dei maestri in panchina: Arrigo Sacchi e Carlo Ancelotti hanno spiccato il volo proprio dalla provincia emiliana per conquistare l'Europa con i colori rossoneri. Oggi, il ponte storico tra Milano e Collecchio sembra essersi momentaneamente interrotto. La partita sarà decisa da volti nuovi e da talenti che non hanno conti in sospeso con il proprio passato calcistico. Niente "gol dell'ex" in vista, ma solo novanta minuti di puro agonismo dove il passato lascerà spazio esclusivamente al presente.
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