Il giocatore ha segnato proprio all'andata contro il Milan. Non è però l'unico giocatore da temere del Sassuolo: il centrocampo neroverde funziona

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Sarà il Sassuolo di Fabio Grosso il prossimo avversario del Milan di Massimiliano Allegri nel prossimo turno di Serie A. I rossoneri sono reduci dal pareggio casalingo contro la Juventus e lo stesso si può dire dei neroverdi (0-0 contro la Fiorentina). La truppa emiliana ha disputato un buon campionato trovando anche qualche risultato a sorpresa e in un'occasione a farne le spese è stato proprio il Milan. Analizziamo il centrocampo degli emiliani.

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La sopresa Koné: ottica Milan

Una delle sorprese più liete in casa Sassuolo è senza dubbio Ismaël Koné. Il centrocampista si è imposto non solo a livello tattico, ma anche a livello realizzativo. In questa Serie A ha trovato la via della rete ben sei volte: si tratta del centrocampista con più reti nel Sassuolo. Le caratteristiche sono più quelle di un centrocampista più propenso al duello fisico che al ruolo classico di ruba palloni. I dati da questo punto di vista non sorridono: la media, secondo Sofascore, è di 0,4 intercetti e 0,8 contrasti a partita. Sul piano dei palloni rubati la media è di 2.6. Nettamente meglio il dato dei duelli a terra vinti, ovvero 58%: questo è un ottimo dato. Vincere quasi il 60% dei contrasti bassi indica che è un giocatore solido, difficile da saltare e protettivo nei confronti del pallone. Bene anche la percentuale dei dribbling, che si attesta sul 58%. Significa che quando decide di puntare l'uomo o uscire dal pressing palla al piede, lo fa con intelligenza. Le buone prestazioni hanno attirato gli interessi di altri club, tra cui il Milan.

In generale un buon reparto

Oltre all'esplosione di Konè, il centrocampo del Sassuolo si è ben comportato in questa stagione. Matic si è imposto nelle gerarchie, dando il suo contributo sia a livello tattico che sul piano dell'esperienza. L'ex Chelsea vanta il primato nella squadra neroverde per quanto riguarda i palloni rubati: ben 51. Dietro in questa classifica c'è Thorstvedt. Che però vanta un maggior numero di palloni intercettati. Tirando le somme, si tratta di un centrocampo che si sposa perfettamente per qualità e quantità. Koné segna di più, Matic recupera di più e Thorstvedt rompe le linee di passaggio degli avversari.

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