L'ex terzino rossonero si apre in un intervista rivelando alcuni dettagli del suo lavoro ai tempi del Milan insieme a Paolo Maldini

Ignazio Abate ha rilasciato una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio. L'ex terzino ha rivissuto i suoi momenti alla guida del Milan Primavera. Abate si è concentrato soprattutto sul proficuo rapporto lavorativo con Paolo Maldini. Ha ricordato l'importanza di quella sinergia per lanciare molti giovani talenti. Grazie a quel periodo, sono cresciuti giocatori oggi importantissimi per il Milan futuro. Tra i nomi principali spiccano sicuramente Bartesaghi, Camarda e Zeroli.

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CAIRATE, ITALIA - 18 MAGGIO: Il direttore dell'AC Milan Paolo Maldini osserva una sessione di allenamento dell'AC Milan a Milanello il 18 maggio 2023 a Cairate, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

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Il manifesto di Abate sui settori giovanili e il ringraziamento a Maldini

Durante l'intervista, Abate ha tracciato una linea chiara su come dovrebbe evolversi il calcio giovanile in Italia. E durante quest'ultima ha esaltato il lavoro lungimirante svolto in sinergia con Paolo Maldini.

Queste le sue parole integrali durante l'intervista: "Bisogna lavorare pensando molto di più alla tecnica e alla tattica individuale fino ai 14 anni, passando dai 15 in poi alla tattica collettiva. Serve crederci, investire negli allenatori, aiutarli a formarsi, anche con lo stipendio, questa è la verità. Ti porta via tempo, ti devi dedicare, ma è l'unica strada da percorrere. Dobbiamo cambiare un po' la visione futura, non lasciarci troppo abbindolare dal risultato, specie nel settore giovanile e io ho avuto la fortuna che questo non me lo hanno fatto pesare". Soprattutto in Italia è difficile riuscire a far emergere le qualità dei ragazzi giovani che spesso vengono ingabbiati in situazioni tattiche già da piccoli. L'allenatore della Juve Stabia ai suoi tempi al Milan ha trovato una dirigenza pronta ad accogliere il suo ideale e a condividerlo. Adesso a distanza di anni i giocatori cresciuti sotto questo punto di vista condiviso sono tanti.

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Ignazio Abate ha voluto finire ringraziando tutti coloro che gli hanno permesso di vivere questa esperienza e citando anche i migliori giocatori esplosi grazie al lavoro svolto: "Quando venni contattato da Carbone, che ringrazio per l'opportunità, passai in Primavera con Maldini, mi aiutò tantissimo non dandomi l'assillo del risultato ma la fiducia di scegliere i ragazzi che avevano talento e di portarli in avanti e bruciare le tappe per portarli in prima squadra, Bartesaghi, Camarda, Zeroli, Liberali, Alesi, Simic ,Nsiala, ce ne sono stati tanti. Paolo è un dirigente e una persona di grandissimo livello, con una visione, la società voleva creare valore e quello era il messaggio del settore giovanile".

Gli investimenti necessari e il cambio di mentalità

L'allenatore della Juve Stabia ha poi rincarato la dose nella parte finale del suo intervento. Ha porre l'accento sulla necessità di dare dignità economica e professionale sia a chi insegna calcio sia ai giovani talenti che provano a emergere.

Secondo lui sia calciatori che allenatori devono avere anche uno stipendio se ci si vuole che si dedichino a questo. Bisogna cambiare un pò la mentalità futura per lui così da ottenere risultati in ottica futura.

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