Il confronto tra i due tecnici dal punto di vista tattico, dopo il 2-0 di Reggio Emilia

sassuolo-milan-tanti-episodi-arbitrali-ma-maresca-non-sbaglia-nulla

Sassuolo-Milan, tanti episodi arbitrali: ma Maresca non sbaglia nulla

Il 2-0 con cui il Sassuolo ha battuto il Milan è stato soprattutto uno scontro di idee tra Massimiliano Allegri e Fabio Grosso, più che di singoli episodi (anche se il rosso di Tomori ha ovviamente il suo peso specifico). Allegri ha impostato il Milan con il suo classico pragmatismo e "corto muso": struttura solida, baricentro medio, attenzione agli equilibri e ricerca di superiorità negli ultimi metri per fare gol alla prima occasione. Tuttavia, la manovra è apparsa lenta e prevedibile, con pochi smarcamenti tra le linee e un possesso spesso sterile.

allegri sassuolo milan

Grosso, invece, ha costruito un Sassuolo estremamente dinamico. Il suo sistema – fluido tra 4-2-3-1 e 4-3-3 – ha puntato su pressing coordinato e transizioni rapide. La chiave è stata la capacità di rompere i tempi del Milan, impedendo ad Allegri di controllare il ritmo della gara e andando in vantaggio dopo neanche 20'. Vediamo le due filosofiche di gioco a confronto.

Guarda tutto il calcio nazionale e internazionale in streaming gratis su Bet365

Due filosofie diverse a confronto

In fase di costruzione, il Milan ha cercato di uscire dal basso con pazienza, ma il Sassuolo ha pressato alto con coraggio, forzando errori tecnici e lanci lunghi poco efficaci. Questo ha tolto ai rossoneri la possibilità di consolidare il possesso. Dal punto di vista difensivo, Allegri ha mantenuto una linea compatta, ma troppo passiva (vedi anche la palla persa da Jashari che porta al primo gol). Il Sassuolo ha trovato spazi tra centrocampo e difesa, sfruttando inserimenti senza palla e cambi di posizione continui. Il Milan ha quasi aspettato gli avversari, con un atteggiamento difensivista e poco produttivo.

Grosso ha preparato la gara in modo molto specifico: ha isolato le fonti di gioco del Milan, chiudendo le linee interne e obbligando lo sviluppo sulle fasce, dove poi raddoppiava sistematicamente. Il primo gol nasce proprio da una transizione: recupero alto, pochi tocchi e attacco diretto alla profondità, scaricando indietro per Berardi. Una situazione che evidenzia la differenza di intensità tra le due squadre e soprattutto l'approccio alla gara. Un vero e proprio assalto neroverde, contro un Milan che ah atteso forse un po' troppo senza creare.

Guarda tutto il calcio nazionale e internazionale in streaming gratis su Bet365

Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.

Clicca qui per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365

Streaming gratis Lottomatica
Streaming gratis

Allegri ha provato a correggere inserendo più qualità offensiva, ma senza modificare realmente la struttura. Il Milan ha così aumentato il volume offensivo, ma non la pericolosità. Il Sassuolo, invece, ha continuato a leggere i momenti della partita con maturità, abbassandosi quando necessario e colpendo negli spazi lasciati dal Milan. Il secondo gol è emblematico: squadra corta, recupero palla e ripartenza letale contro una difesa sbilanciata. Scarico ancora per Laurienté da fuori, palla in rete.

In sintesi, Allegri ha proposto una squadra ordinata ma poco incisiva, mentre Grosso ha mostrato un calcio aggressivo e verticale, cercando di fare subito la partita. La differenza non è stata solo tattica, ma anche di interpretazione: il Sassuolo ha giocato per vincere, il Milan per non perdere — e alla fine è stato punito. Questa partita rappresenta bene il contrasto tra un calcio di controllo e uno di iniziativa. Per il resto, sappiamo com'è andata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti