In un'intervista concessa alla Gazzetta, Luka Modric ha raccontato il momento della sua Croazia, in vista del sedicesimo contro il Portogallo

L'intervista della Gazzetta dello Sport a Modric dopo la qualificazione ai sedicesimi, conquistata con la vittoria per 2-1 sul Ghana. Queste le parole del centrocampista rossonero.

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Le parole di Modric

La qualificazione ai sedicesimi "Ciò che conta è che ci siamo anche noi. E non era scontato. La qualificazione era il nostro obiettivo minimo, l’eliminazione sarebbe stata un fallimento, e l’abbiamo raggiunto. Stiamo crescendo, siamo partiti male con l’Inghilterra, cresciuti con Panama, vittoria sofferta ma sempre vittoria, e ancora di più col Ghana, la nostra miglior partita. E miglioreremo ancora. Siamo pronti, conosciamo il nostro valore, siamo abituati a dare tutto e a lottare sempre e se a questa forza, a questa mentalità, aggiungi la qualità che abbiamo in quantità, arriva la ricompensa".
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Le difficoltà iniziali "Io no. Avevo detto, e ci ho sempre creduto, che man mano che si andava avanti avremmo fatto meglio, e avevo ragione. Ora inizia un nuovo torneo, bello, quello che ci piace. Dobbiamo divertirci e poi sarà quel che sarà. Non abbiamo nulla da temere e il nostro rivale non sarà contento di sfidarci".

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Troppa pressione? "Sì, e non va bene. Non serve a nulla. Dopo i due grandi Mondiali del 2018 e 2022 la gente da noi si aspetta cose che magari non sono realistiche, ma un po’ è anche colpa nostra, li abbiamo abituati così. E ci siamo abituati anche noi al fatto che possiamo farcela contro chiunque. L’insieme di queste cose fa sì che ci mettiamo addosso una pressione supplementare che influisce sul gioco. Ora però la fiducia in noi stessi è in aumento, ci siamo tolti un peso non necessario perché ciò che stiamo facendo è incredibile".

Il presente di Modric "Lo stesso. Mi godo ogni momento, ogni allenamento, ogni partita. So che ho un’età, e che la fine della carriera è più vicina. Cerco di godermela il più possibile ma non è facile perché soprattutto in nazionale la pressione è enorme".

Su Sucic "Ha fatto una partita fenomenale e dimostra di essere il presente, non il futuro di questa nazionale. Onore a lui per quel che sta facendo da quando è entrato in gruppo, che continui così".

L'Hydration Break "Quello del rientro dopo le pause è un tema che dobbiamo analizzare, ma non mi sento di dire che sia un problema. Sui calci piazzati, a nessuno fa piacere prendere gol così, però poi ne abbiamo segnato uno anche noi, quindi non farei drammi".

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