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Serie A

Roma-Milan, tre punti per sognare: tutti i perché di una magica serata

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Tutti i perché di una sfida dal peso specifico enorme: i rossoneri di Allegri fanno visita ai giallorossi agli ordini di Gasperini per sognare in grande
Carmine Panarella
Carmine Panarella

Il big match della domenica 25 gennaio alle ore 20:45 è Roma-Milan, una sfida che pesa enormemente sulla corsa ai vertici della Serie A. All’Olimpico si affrontano due squadre divise da appena quattro punti in classifica: il Milan è secondo con 46 punti, la Roma quarta a quota 42, entrambe pienamente coinvolte nella lotta sia per Champions che per lo Scudetto.

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Sfida ad alta tensione: Roma e Milan pronte alla battaglia

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Il contesto rende la partita ancora più affascinante. I rossoneri inseguono l’Inter capolista forti di un rendimento offensivo tra i migliori del campionato, mentre la Roma ha costruito la propria risalita su solidità, organizzazione e continuità. Il lavoro di Gian Piero Gasperini, al primo anno nella Capitale dopo l’esperienza all’Atalanta, ha restituito ai giallorossi un’identità precisa, fatta di pressing alto, intensità e grande attenzione alla fase difensiva. La Roma è una squadra vera, in piena evoluzione, e la sfida all'Olimpico si presenta con grandi aspettative.

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Per Massimiliano Allegri, questa trasferta rappresenta uno snodo cruciale della stagione: uscire indenni dall’Olimpico significherebbe mandare un segnale fortissimo nella corsa al titolo. Analizziamo i motivi, le cause e i numeri del perché il Milan può farcela e del perchè no.

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Perché sì

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Il Milan può credere nel colpo esterno anche guardando ai numeri della Roma. I giallorossi sono quarti con 42 punti, ma il dato offensivo racconta qualche limite: 26 gol segnati, il bottino più basso tra le squadre coinvolte nella lotta Champions. Una produzione non sempre continua, che rende la Roma spesso dipendente dagli episodi e dalla capacità di sbloccare partite molto tattiche.

In questo senso, una gara bloccata può favorire i rossoneri. Il Milan ha dimostrato più volte di saper capitalizzare anche poche occasioni, forte di un attacco che ha già messo a segno 34 reti, terzo miglior reparto offensivo del campionato dietro solo a Inter e Como. La qualità individuale e la varietà delle soluzioni offensive consentono alla squadra di Allegri di colpire anche senza dover dominare il possesso.

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Dal punto di vista tattico, una Roma che ama tenere il baricentro alto e pressare costantemente può concedere spazi in transizione. È proprio lì che il Milan può fare la differenza, abbassando il ritmo e colpendo nei momenti chiave. Non a caso, la gara d’andata è stata decisa da un episodio ben costruito, con il gol di Pavlovic su assist di Leao, simbolo di una squadra capace di essere lucida e cinica nei big match. C’è poi la variabile Saelemaekers, grande ex della sfida: la sua eventuale assenza o condizione non ottimale toglierebbe alla Roma una pedina importante sugli esterni, proprio in una zona di campo dove il Milan può trovare soluzioni interessanti.

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Perché no

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Dall’altra parte, però, i numeri spiegano perfettamente perché l’Olimpico sia una delle trasferte più complicate della stagione. La Roma vanta la miglior difesa di tutta la Serie A con appena 12 gol subiti, un dato che racconta di una squadra estremamente organizzata, difficile da sorprendere e capace di mantenere equilibrio anche nei momenti di pressione.

Il 3-4-2-1 di Gasperini funziona soprattutto senza palla: linee compatte, raddoppi sistematici sugli esterni e grande attenzione alle distanze tra i reparti. Le incursioni delle sottopunte, generalmente Dybala e Soulé, garantiscono imprevedibilità, mentre la fase difensiva resta il vero punto di forza di una Roma che concede pochissimo agli avversari.

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Anche i numeri del Milan suggeriscono cautela. I rossoneri hanno segnato molto, ma hanno incassato 16 gol, un dato comunque superiore rispetto alla solidità mostrata dalla Roma. Contro una squadra che difende così bene e che gioca in casa, basta una disattenzione per complicare una partita già delicata.

A tutto questo si aggiunge il fattore ambientale. All’Olimpico la Roma tende a prendere il controllo emotivo della gara, sostenuta da un pubblico che spinge la squadra a mantenere ritmi elevati. Il Milan dovrà essere perfetto nella gestione delle energie e degli episodi, perché contro la miglior difesa del campionato anche una sola occasione sprecata può pesare.

Il quadro che emerge è quello di una sfida equilibratissima, dove i numeri raccontano due filosofie opposte: la Roma costruita sulla solidità, il Milan sulla qualità offensiva. Allegri ha gli strumenti per provarci, Gasperini le certezze per resistere. Alla fine, come spesso accade nei grandi match, saranno i dettagli a decidere una delle notti più attese della stagione.