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Una chat del 2019 per le perquisizioni spettacolo su San Siro: ci risiamo

Indagine sulla vendita di San Siro: perquisizioni in Comune a Milano, alla M-I Stadio di Milan e Inter e nelle abitazioni sia di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, sia degli ex assessori Tancredi e De Cesaris e del dg di Palazzo Marino.
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La Finanza, notizia ANSA, sta eseguendo un decreto del gip Roberto Crepaldi che ha accolto un' istanza dei pm. Tra gli indagati ci sono anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l'altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, ed Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter. L'inchiesta sulla vendita di San Siro, coordinata dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi ed affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, ipotizza la turbativa d'asta e la rivelazione del segreto di ufficio.

San Siro, cellulari sequestrati

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Le perquisizioni e i sequestri dei cellulari in corso oggi si sono resi necessari in seguito allo sviluppo dei contenuti delle chat e delle mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell'urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l'altro, sono già indagati proprio nella maxi inchiesta sull'urbanistica. L'ipotesi da verificare è che la vendita del Meazza a Inter e Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, sia stata un'operazione che possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell'interesse pubblico. Il sospetto è che sia stata "usata" la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell'area e quindi di determinate società costruttrici.

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Una chat in cui l'architetto Stefano Boeri, constatando che il suo progetto di uno "stadio-bosco" non era stato apprezzato, avvertiva "in amicizia" il sindaco di Milano Giuseppe Sala che sull'operazione San Siro stavano prevalendo gli interessi privati a scapito di quelli pubblici. È questo il senso di un messaggio del 10 settembre 2019, contenuto nel decreto di perquisizione e sequestro dei cellulari che sta eseguendo la Gdf e valorizzato nell'inchiesta della Procura di Milano con al centro la vendita di San Siro.