Il direttore sportivo rossonero si è intrattenuto con questi due giocatori gara contro il Sassuolo
Allegri dopo il ko di Sassuolo: "Non dobbiamo buttare via tutto il lavoro fatto"
Il Milan arriva da un periodo che definire buio sarebbe utilizzare un eufemismo (cinque sconfitte nelle ultime sette giornate e un solo gol fatto negli ultimi cinque turni): terzo in classifica, il Diavolo ha ancora fra le mani le possibilità di qualificarsi alla massima competizione europea.
Il destino poggia interamente sulle spalle della squadra meneghina, chiamata a ritrovare la diritta via smarrita nell'ultimo mese di campionato e soprattutto dopo il brutto ko di Reggio Emilia. A richiamare all'ordine e alla massima concentrazione a attenzione, oltre al tecnico Massimiliano Allegri, ci ha pensato anche il direttore sportivo del Milan, Igli Tare, intervenuto in prima persona per parlare con alcuni suoi giocatori, come confermato da da Sky Sport in questi ultimi giorni.
Scopri come vedere tantissimi eventi in streaming gratis su BET365, clicca qui
Tare parla con Nkunku e Jashari
Nel corso della giornata di ieri, Tare sarebbe stato a Milanello dove ha colto la possibilità di interfacciarsi con alcuni dei suoi giocatori, avendo dei colloqui personali e individuali. Da ciò che filtra, il dirigente albanese ha parlato a lungo con alcuni membri della rosa, fra cui Cristopher Nkunku e Ardon Jashari, due fra i calciatori che - nel corso dell'attuale stagione sportiva ancora in corso - non sono riusciti ancora a lasciare il segno al Milan e a ripagare l'elevato investimento effettuato solamente la scorsa estate.I colloqui di Tare sono arrivati in una giornata dove Massimiliano Allegri ha convocato tutta la squadra in palestra: con toni pacati, ma decisi, Tare ha richiamato i suoi uomini al senso di responsabilità necessario per stare in un club glorioso e prestigioso come il Milan, chiamato a raggiungere l'obiettivo stagionale della qualificazione in Champions. Obiettivo che i rossoneri devono assolutamente centrare.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Il punto su Nkunku
L'attaccante francese è stato scelto in estate dalla dirigenza rossonera per rafforzare e completare il reparto offensivo di Allegri: una seconda punta mobile, abile nel dribbling, ma capace anche di incidere sotto porta. Sono stati 38 - più bonus - i milioni di euro che il Milan ha versato nelle casse del Chelsea per prelevare il transalpino a titolo definitivo, ma il rendimento è stato al di sotto delle aspettative generate da un colpo così importante, almeno a livello di cifre: 5 gol in 25 partite (l'ultimo a febbraio) che sin dalla finestra invernale di gennaio - occorsa immediatamente dopo alla doppietta casalinga contro il Verona - avevano insospettito i rossoneri, che hanno provato a piazzarlo in Turchia, senza successo.Clicca qui per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365
Il colloquio avuto con Tare potrebbe essere spiegato in quest'ottica: Nkunku, alla giusta cifra, può generare una plusvalenza, e la prossima sessione di mercato potrebbe già sancire l'addio al capoluogo lombardo e alla sponda rossonera del Naviglio. Il suo futuro, dunque, rimane fortemente in bilico, in un'estate in cui il Milan rivoluzionerà - ancora - il proprio attacco, come forse accadrà anche per altri reparti. A proposito di centrocampo, vediamo un attimo il caso di Jashari.
Jashari: un punto da cui il Milan può ripartire
Diverso, invece, il discorso per Jashari. Il centrocampista svizzero è sì un punto interrogativo della stagione rossonera, ma anche il secondo acquisto più caro dell'ultima campagna acquisti. Il grave infortunio all'inizio della stagione lo ha sicuramente frenato, non permettendogli di trovare quel giusto ritmo partita necessario a rendere come ha fatto vedere al Bruges.Scopri come vedere tantissimi eventi in streaming gratis su BET365, clicca qui
Quei 37 milioni di euro più bonus spesi, sino a ora, non hanno fruttato quanto sperato. Ma il Milan un piano ce l'ha per migliorare quei 553 minuti disputati in stagione in campionato e per cancellare l'opaca e negativa prestazione contro il Sassuolo: lo svizzero è un giocatore duttile, di qualità, giovane: ha dalla sua un'ottima tecnica individuale e una visione, un tocco di palla mostrato solamente a tratti in questo suo primo anno in rossonero. Servirà, chiaramente, costanza e continuità, ma il club di Via Aldo Rossi è fiducioso che Jashari possa dimostrarsi uno degli elementi fondamentali su cui costruire la rosa e la formazione titolare del futuro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA