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MILAN

Salvini alla Gazzetta: “Su San Siro si sono persi 5 anni. Il Milan di Allegri arriverà a giocare bene”

Samuele Dello Monaco
Le parole del ministro sulla preparazione delle Olimpiadi, sulle lente procedure di San Siro e il Milan di Allegri

Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato in occasione del Mit, un evento di presentazione del piano Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Qualche ora dopo, il ministro è stato intervistato in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport, parlando anche di Milan. Questo l'estratto del pezzo della Rosea.

Il sogno Olimpiadi

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L’evento che ha promosso il Mit si chiama “Dal Sogno alla Realtà”: qual è il sogno realizzato che le dà più soddisfazione?

"Ho 52 anni e la mia Milano un’Olimpiade non l’aveva mai vista. Io al massimo quando ero bambino e nevicava andavo sulla montagnetta di San Siro con il bob, parlare di Olimpiadi invernali era assolutamente impensabile e invece abbiamo portato i Giochi sotto la Madonnina e sui Navigli, per me è davvero una cosa eccezionale".

L’eredità più importante che lasceranno questi Giochi?

"Lo studentato di Milano ha un valore, ma da ministro delle Infrastrutture mi viene da pensare alla Lecco-Bergamo di cui sentivo parlare da 30-40 anni e che di sicuro aiuterà i pendolari per gli anni a venire. E poi gli impianti sportivi: io vorrei che dopo i Giochi l’hockey su ghiaccio tornasse ad avere in Italia tutta la dignità che merita".

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Euro 2032 in Italia

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L’Italia tornerà protagonista nel 2032 con l’Europeo di calcio. Com’è la situazione?

"Nel decreto infrastrutture che porterò in consiglio dei ministri probabilmente la settimana prossima c’è anche l’ufficializzazione del commissario per gli stadi di Euro 2032: dobbiamo arrivare con cinque impianti a ottobre, io ci tengo. In pratica finisco con i Giochi e comincio con l’Europeo. Ma da milanese e da milanista c’è una cosa che mi spiace".

Quale?

"Che il Comune di Milano abbia perso almeno cinque anni in chiacchiere. Sarà comunque un’altra vetrina importante e sono già in contatto con diversi presidenti, anche perché - al di là dell’Europeo - sarà fondamentale avere stadi nuovi anche sul fronte della sicurezza, e lo dico da ex ministro dell’Interno. Io andavo a San Siro quando nei “distinti” si stava in piedi, però siamo nel 2026 ed è importante avere stadi più sicuri da tutti i punti di vista".

Il tema delle trasferte degli ultras

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A proposito di sicurezza, il blocco delle trasferte deciso dal ministro dell’Interno per i tifosi di Roma e Fiorentina può essere una soluzione ai problemi di violenza?

"Io sono sempre d’accordo con Piantedosi. Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve del Milan e dell’Inter che erano ahimè utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assassini. Questo non vuol dire aprire un dibattito con l’amico Piantedosi, questori e prefetti, se ci sono 5-10-15-150 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma vietare la passione o chiudere gli stadi o le trasferte a migliaia di persone perbene secondo me non è una soluzione".

Le parole sul Milan

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Un pensiero sul momento dei rossoneri?

"I risultati, come dicono Allegri, Tare, Scaroni e Furlani, sono importanti, però io sono cresciuto a pane e Sacchi, Gullit e Van Basten quindi conto che a ruota arrivi anche un bel gioco".

Già dalla prossima con la Roma?

"Per il momento va bene anche solo il risultato, tra l’altro domenica sarò pure io allo stadio Olimpico. E va detto che con Allegri, rispetto a Fonseca e a Conceiçao, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari se aggiungiamo qualche acquisto...".