milanistichannel news milan Saelemaekers e il derby: “C’è silenzio, concentrazione, nessuno parla…”

IL MILAN PER LUI E' CASA

Saelemaekers e il derby: “C’è silenzio, concentrazione, nessuno parla…”

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Alexis Saelemaekers in una lunga intervista a Dazn si racconta dal punto di vista sia umano che tecnico e professionale

Alexis Saelemaekers a Dazn ha innanzitutto descritto il suo temperamento viscerale: "Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po' mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. Io quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarmi". Un carattere che risente anche dell'influenza familiare, sebbene il rapporto con il padre sia spesso all’insegna del confronto calcistico: "All'inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione (ride, ndr). Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori".

Sulla parete di Saelemaekers c'è spazio...

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Guardando al futuro e ai traguardi personali, l'esterno rossonero non nasconde le proprie ambizioni: "Mi piace il golf, con Pulisic abbiamo detto che saremmo dovuti andare, ma ancora… Lo faremo con le giornate più belle. Lo Scudetto con il Milan è stata la cosa più importante per me, così come il trofeo MVP del match contro il Salisburgo. Ho ancora un po' di spazio per un altro trofeo nella mia parete, speriamo di mettercelo tra poco (ride, ndr)". La consapevolezza del proprio percorso è maturata attraverso tappe fondamentali come Bologna: "In una parola la definirei… Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po' messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. È stata dura all'inizio, mi innervosivo un po', ero molto più emotivo. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera".

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Sull'esperienza alla Roma, Saelemaekers usa parole misurate: "La Roma? In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro… Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Anche io, tifando una squadra, qualora avessi visto un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io, forse avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavo". Per il belga, il Milan resta però "Casa". Un rapporto viscerale che passa anche per la gestione delle critiche social: "Se leggo i messaggi su Instagram? Sì, non tutti perché ce ne sono troppi, ma ogni tanto… I commenti invece no, a volte velocemente perché qualcuno fa ridere. Io gestisco i social da solo, ma a volte ti fa male leggere certe cose. Un giornalista scrisse che i miei atteggiamenti erano colpa dei miei genitori… Avrei voluto rispondere tante volte, ma mi dico: 'Perché dargli la soddisfazione che lui cerca?'. La cosa più intelligente è far vedere che non ti interessa".

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Spazio anche alle dinamiche di spogliatoio e alla rivalità cittadina. Sul legame con l'ex compagno Calhanoglu chiarisce: "Ho sempre avuto un bel rapporto con Calhanoglu, è uno dei primi che quando avevo 20 anni mi ha aiutato tanto, mi ha presentato la sua famiglia. Ovviamente quando ha cambiato lo abbiamo un po' perso perché abbiamo programmi differenti, ma non perché non siamo più amici". Sul derby, ammette che l'attesa monopolizza ogni pensiero: "Derby? La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l'Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto… Prima di una partita così c'è talmente concentrazione che di solito c'è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi… Provi a fare tutto al 100%". Parole di stima sono riservate anche al suo attuale tecnico: "Allegri com'è? Per me è speciale, nel senso che è unico. Il modo in cui vede il calcio, il suo atteggiamento con i giocatori… Dal punto di vista umano è tra i migliori che ho visto, come scherza, come è serio, gestisce la cosa perfettamente. Mi chiama Scheggia perché vado sempre al 100%".