Le parole dell'ex Milan Gianni Rivera, incentrate sul periodo molto negativo che sta attraversando il calcio italiano

Gianni Rivera quando parla non lo fa mai senza apparire incisivo. Non è la prima volta che lo storico giocatore si scagli contro il sistema calcio italiano attuale e anche questa volta l'ex Pallone d'oro, in una intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha parlato molto chiaramente e senza tanti giri di parole.

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Rivera attacca: "C'è la svalutazione del talento, potere eccessivo agli agenti"

Queste le dichiarazioni dell'ex bandiera del Milan, Gianni Rivera sulla dispersione del talento nei giovani talenti azzurri:

"I procuratori hanno invaso il calcio, pensano prima di tutto a migliorare le loro tasche. So di molte famiglie che hanno rinunciato a far proseguire i loro figli perché non avevano i soldi per pagare gli agenti. Quei bambini magari oggi sarebbero in nazionale. la mia non è una crociata contro la figura del procuratore, che considero comunque una delle cause dei problemi che mettono in crisi il sistema calcistico. Faccio riflessioni precise. C’è la svalutazione del talento, gli agenti hanno un potere eccessivo e i giovani sono pesantemente penalizzati. Qualcuno deve dare una mano, io sono pronto. Ma non la 'mano de dios' di Maradona, come 40 anni fa proprio all’Azteca... Bisogna cambiare proprio a livello istituzionale".

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