Se c’è una costante nel Milan della stagione 2025/2026, è che Rafael Leão continua a dividere. Ma se guardiamo ai numeri freddi e incontestabili della data analyst, il portoghese si sta rivelando, ancora una volta, l'ago della bilancia in una stagione che vede i rossoneri in piena lotta per il titolo. Aggiornando i database dopo la vittoria di Como, il tabellino di Leão in Serie A recita: 7 gol e 2 assist in 16 presenze complessive. Numeri che raccontano solo metà della storia.
LEAO
Rafa al Max: così Allegri sta trasformando le fiammate di Leão in oro Scudetto

AC Milan's Portuguese forward #10 Rafael Leao celebrates scoring his team's first goal during the Italian Serie A football match between AC Milan and Fiorentina at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on October 19, 2025. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP) (Photo by STEFANO RELLANDINI/AFP via Getty Images)


Dopo un autunno complicato, segnato da un fastidioso problema agli adduttori che lo ha tenuto ai box per quasi tre settimane a novembre, il numero 10 rossonero ha inaugurato il 2026 con un cambio di marcia devastante.
La rinascita di gennaio
—I dati evidenziano un'impennata nelle performance del nuovo anno. Nelle ultime tre partite, Leão ha registrato una media voto del 7.6, trovando la via del gol in due occasioni cruciali: il sigillo vittoria nella trasferta ostica contro il Cagliari e il pareggio strappato con rabbia contro il Genoa a San Siro l'8 gennaio.
Non è solo una questione di finalizzazione. L’indice di pericolosità offensiva (xG - Expected Goals) del portoghese è di 5.23 gol previsti, un dato che Rafa sta attualmente "overperformando" (ha segnato più di quanto previsto dai calcoli matematici). Questo suggerisce una ritrovata fiducia nei propri mezzi balistici, con una conversione tiri/gol che sfiora il 22%, nettamente superiore alla media dei pari ruolo in campionato.
L'evoluzione tattica: meno dribbling, più sostanza
—Un dato interessante per i puristi della tattica arriva dalla heatmap stagionale. Rispetto al 2024, il raggio d’azione di Leão si è leggermente accentrato. Sebbene la capacità di portare palla in avanti rimanga nell'élite europea con una media di 3.91 progressioni palla al piede per 90 minuti, il numero di dribbling tentati è leggermente calato (1.64 riusciti a partita).

Questo significa che Leão sta diventando più essenziale. Spreca meno energie in duelli superflui sulla fascia per attaccare con più lucidità l'area di rigore, come dimostrano i 56 tocchi in area avversaria registrati finora, record stagionale tra gli attaccanti del campionato.
Il verdetto su Leão
—Mentre il Milan si prepara al rush finale del girone di ritorno, Leão si conferma croce e delizia, ma soprattutto "delizia" quando conta. Con una FantaMedia che viaggia verso l'8.0 nelle ultime settimane, il messaggio al campionato è chiaro: se il Milan vuole cucirsi lo Scudetto sul petto, dovrà passare inevitabilmente dalle fiammate del suo numero 10. L'enigma non è ancora del tutto risolto, ma la soluzione sembra avere sempre più la forma di un gol.
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