Il Dall'Ara mette in mostra una delle versioni più belle del Milan dell'Allegri 2.0. Una squadra matura, consapevole della sua forza non solo tecnica, ma anche mentale, capace di imporsi in uno dei campi più ostici dell'attuale Serie A. La squadra di Italiano non è mai facile da affrontare, anche in un momento in un momento difficile. Tra i giocatori che si sono messi in mostra Bologna-Milan c'è senza dubbio Adrien Rabiot: gara di spessore per il francese, che si conferma pilastro del centrocampo del Diavolo.
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Rabiot trascina il Milan contro il Bologna: il francese che equilibra il Diavolo
La prestazione di Rabiot in Bologna-Milan

Una prestazione totale in entrambe le fasi, che ha visto il francese protagonista soprattutto in quella offensiva. In occasione del vantaggio, è lucido nel servire a Loftus-Cheek il pallone che apre le danze; in avvio di ripresa, invece, si dimostra cinico e quasi "brutale" nell'approfittare di una rimessa laterale horror di Miranda, recuperando palla e involandosi a punire Ravaglia.
Paradossalmente, i numeri difensivi non spiccano particolarmente. In fase di non possesso, i numeri mostrano un Rabiot meno dominante del solito. Il francese ha vinto solo 3 duelli su 9, fornendo un contributo minimo in termini di intercetti e chiusure. Tuttavia, i 3 recuperi effettuati confermano una presenza orientata alla pressione alta (dati Sofascore)
Efficienza chirurgica in attacco
—Il volto migliore del francese sta proprio nell'apporto dato alla manovra offensiva, costellata dal gol e dell'assist. Nella sua carriera, soprattutto dalla stagione 22/23 in avanti, il francese ha migliorato la sua performance in termini di apporto offensivo. La gara di Bologna mette in luce diversi aspetti, soprattutto quello di aver trasformato in oro delle potenziali situazioni a favore del Milan. Ha sbagliato pochissimo in costruzione (83% di passaggi riusciti) e ha mostrato una gestione oculata nella metà campo avversaria (82%) e pur non toccando molti palloni ha creato una grande occasione e fornito un passaggio chiave. Ha tirato una sola volta e ha bucato Ravaglia. Se volete trovare una definizione al termine cinismo potreste trovare Rabiot accanto (dati Sofascore).
Una stagione di alti livelli
—Quella che Adrien Rabiot sta disputando è una stagione di alto livello, all'insegna della qualità e della quantità sotto ogni punto di vista. C'è un Milan con l'ex PSG e con Modric, c'è un un altro Milan senza di loro. La verità è questa, i due vanno a comporre quella che è una linea di equilibrio totale. Una stagione da attaccante aggiunto, grazie ai quattro gol realizzati fino a questo momento, ma anche da rifinitore con quattro assist confezionati. Dall'attacco alla difesa, anche qui i dati sono molto positivi: recupera 5.1 palloni a partita, di cui alcuni nel terzo offensivo, segno che guida la pressione alta ed è dominante nei contrasti aerei con il 62%. L'unico neo forse è il dato relativo ai palloni persi (12.1). Ma ciò non cambia la bontà della stagione. Già nel periodo di militanza nella Juventus si era parlato di come la simbiosi tra Allegri e Rabiot stesse giovando al francese. A Milano, sponda rossonera, l'ex PSG sta trovando la continuità che gli era sempre mancata in carriera. Un acquisto azzeccato e se si considerano i costi con cui è approdato a Milano dal Marsiglia, uno dei migliori colpi del Milan degli ultimi anni.
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