Leao, Calafiori e Pedersen,i loro nomi sarebbero emersi solo come parole chiave usate per analizzare i cellulari sequestrati agli indagati. Nessuno di loro risulta indagato.
Rafael Leao è intervenuto sullo scandalo che sta scuotendo il calcio italiano con un comunicato pubblicato sui suoi social, in cui nega in modo categorico qualsiasi legame con la presunta rete di prostituzione scoperta a Milano. Il suo nome è apparso recentemente in una lista di oltre 60 calciatori diffusa da diversi media italiani.
Procura, giocatori non indagati
Ma il suo nome e quelli di Calafiori e Pedersen erano solo keyword, chiavi di ricerca destinate a essere utilizzate per scandagliare i cellulari degli indagati, senza alcuna certezza circa il loro effettivo coinvolgimento e senza considerare che anche in questo caso non sarebbero stati comunque indagati.Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Mentre la Procura di Milano stringe il cerchio sulla Ma. De, è dunque esplosa la rabbia degli atleti finiti nel mirino della cronaca senza essere nemmeno indagati. L’attaccante del Milan Rafael Leao ha rotto il silenzio su Instagram con parole perentorie.
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