Il Milan dell'esordio in campionato, a Torino, aveva fatto ben sperare: vittoria e aggressività, secondo il manifesto di Ruben Amorim. Poi...
I tifosi hanno cantato tutta la partita, ma il Milan non ha reagito
La squadra che è tornata a San Siro dopo due partite in trasferta il risultato di scelte discutibili: gruppo imbottito di riserve, con poco carattere, senza l'intensità che doveva essere il segno distintivo del nuovo corso e che invece è svanita dopo meno di due partite. L'Europa League doveva servire per rialzare la testa dopo due pareggi incolori in campionato contro Juventus e Lazio e invece fischi e occhi bassi.
Milan, Gonçalo Ramos ne fa le spese
L'attaccante portoghese è costretto a giocare lontano dalla porta per cercare di toccare palloni, ma il suo compito sarebbe quello di fare gol, non di cucire il gioco. La fase offensiva è un problema: con quella di ieri sera, sono cinque le partite senza segnare nel primo tempo e questo è un fatto. E poi rimane all'occhio la panchina, per novanta minuti Luka Modric non è mai stato mandato a scaldarsi ed è stato tra i primi a lasciare San Siro nel post-partita.Amorim stavolta ci mette del suo: lasciare fuori tutti i big in una serata del genere, dal sapore di Champions, non è stata una grande idea. Modric, Rabiot, Pulisic, Gila, Moreira che arrivava dalla doppietta alla Lazio: tutti fuori. Perché? Terracciano non era titolare dal 29 dicembre 2024...
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