Si nomina Cristopher Nkunku e, inevitabilmente, si pensa subito alla sua ormai celebre e iconica esultanza. L’attaccante francese, prima al Lispia e poi al Chelsea, ha sempre incantato i suoi tifosi con il suo modo caratteristico di celebrare una rete.
Il motivo...
Nkunku, cosa c’è dietro alla sua esultanza col palloncino?


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L’esultanza per un giocatore del Milan
—L’esultanza tipica di un calciatore, si sa, è un forte elemento identificativo in grado, talvolta, di unire una tifoseria e non solo. Nel corso degli anni recenti, se ne sono susseguite di differenti, ma rimanendo nell’ambito rossonero le ultime ad aggregare fortemente la platea rossonera sono state: la linguaccia di Olivier Giroud, divenuta iconica dopo il celebre derby vinto in rimonta per due reti a una nel febbraio del 2022 e gli spari, con conseguente coro, del pistolero Krystof Piatek. Da non dimenticare poi, il sigaro di Conceicao che, nei giorni successivi alla vittoria in Supercoppa contro l’Inter, era divenuto un vero e proprio tormentone o la "surfata" di Rafa Leao, riproposta anche da alcuni suoi compagni. Vedi Tijjani Reijnders l'anno scorso. Questi, però, sono solo alcuni degli ultimi modi di festeggiare un gol o una vittoria dal forte carattere emblematico.

Ecco allora che, in virtù del suo trasferimento a Milano, ci potrebbe essere un nuovo potenziale candidato: Nkunku e il suo palloncino.
Nkunku e il palloncino: ecco il perché dell'esultanza
—Nell’ormai lontano 2022, quando Cristopher giocava ancora nel Lipsia, nacque tale celebrazione. Nello specifico, dopo la partita di Champions League contro lo Shaktar Donetsk vinta per quattro reti a zero in cui, lo stesso attaccante francese, finì anch’egli nel tabellino dei marcatori. Questa, dunque, la spiegazione di Nkunku in merito durante le interviste:
“Il palloncino? Era per mio figlio. Gli piacciono e allora quando segno lo dedico a lui così.”

In quel caso, il palloncino era di tinta rossa, considerando i colori del suo club di appartenenza, ma nel momento in cui approdò a Londra, sponda Chelsea, divenne improvvisamente Blue. Dunque, con il suo trasferimento a Milano, Nkunku dovrà rivedere nuovamente la tonalità del suo palloncino, tornando a quel rosso che lo aveva gettato alla ribalta del calcio europeo.

L'augurio dell'ambiente milanista è di rivederlo in pianta stabile ai suoi livelli, ma soprattutto, di vederlo gonfiare tante volte quel nuovo palloncino rosso...
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