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LA VICENDA

Narcotraffico, condannato l’ex capo ultrà del Milan Luca Lucci

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La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale milanese.
Michele Massa

L’ex capo ultrà della Curva Sud del Milan Luca Lucci è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere al termine di un processo celebrato con rito abbreviato a Milano nell’ambito di un’inchiesta sul narcotraffico internazionale. La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale milanese.

La condanna per Luca Lucci, ex capo ultrà del Milan

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Secondo l’accusa, Lucci sarebbe stato al vertice di un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti. L’organizzazione, tra giugno 2020 e marzo 2021. Avrebbe gestito l’importazione e la distribuzione di grandi quantitativi di droga. Movimentando circa tre tonnellate di hashish, 255 chilogrammi di marijuana e 53 chilogrammi di cocaina.

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Il procedimento ha coinvolto complessivamente 23 imputati, giudicati con rito abbreviato. La pena più pesante è stata inflitta proprio a Lucci. Ritenuto uno dei promotori principali del gruppo. Mentre altri imputati hanno ricevuto condanne fino a oltre 13 anni di reclusione.

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L’ex leader della Curva Sud milanista era già finito al centro di altre indagini legate al mondo del tifo organizzato. In particolare, sta già scontando una condanna non definitiva a 10 anni di carcere nell’ambito dell’inchiesta denominata “Doppia Curva”. Relativa ad affari illeciti e violenze nel contesto delle tifoserie organizzate di Milan e Inter.

La sentenza rappresenta uno dei capitoli più rilevanti dell’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Milano sul legame tra criminalità organizzata e ambienti ultras. Un filone investigativo che negli ultimi anni ha portato a numerosi arresti e processi legati alle attività illegali attorno alle curve di San Siro.