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L'avventura di Sergio Conceicao sulla panchina del Milan non è stata certo memorabile. Per l'ex centrocampista di Lazio e Inter solo sei mesi nel ruolo di allenatore dei rossoneri. Un'avventura iniziata nel migliore dei modi poi conclusasi con l'esonero a seguito di un calo di rendimento e della sconfitta nella finale di Coppa Italia. Proprio di questo ha voluto parlare l'attuale allenatore dell'Al-Ittihad.
Nella sua carriera, tra calciatore e allenatore, Sergio Conceicaoha vissuto molti momenti felici ma anche delusioni. Una di queste è senza dubbio la sua avventura sulla panchina del Milan. Il portoghese, come ricordiamo, era stato chiamato dai meneghini nel dicembre del 2024 al posto del connazionale Paulo Fonseca, esonerato per gli scarsi risultati ottenuti.
Il primo obiettivo dell'ex centrocampista non è da sottovalutare: la Supercoppa Italiana nella sfida a quattro con Napoli, Juventus e Inter. Dopo la vittoria in semifinale con i bianconeri, Conceicao sgambetta la sua ex squadra conquistando il trofeo che in casa rossonera mancava da 7 anni. Quel successo, però, sarà solo una grande illusione. Dalla ripresa del campionato, i rossoneri calano di rendimento e finiscono addirittura fuori dall'Europa. L'unica ancora di salvezza rimane la finale di Coppa Italia contro il Bologna.
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Nonostante i favori del pronostico, i Felsinei conquistano la vittoria e lì finisce l'avventura dell'ex Lazio. Proprio di quel breve periodo, l'attuale allenatore dell'Al-Ittihad ha voluto fare un piccolo accenno in un'intervista a The Athletic: "E' stato un periodo duro a Milano. Eppure era iniziato bene. Anche mio figlio Francisco era triste".
Tuttavia, come lo stesso Conceicao ha dichiarato, la sua più grande delusione in carriera l'ha vissuta da giocatore: "Quel famoso 5 maggio 2002 con l’Inter. Penso che quello sia stato il momento più difficile: eravamo stati in testa per tutto il campionato ed eravamo una grande squadra e perdemmo l’ultima partita contro la Lazio, lasciando lo scudetto alla Juventus".
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