Aveva fatto discutere il gol del definitivo 1-0 con cui, una settimana fa, Troilo ha gelato il Milan a San Siro. Una rete pesantissima, costata ai rossoneri la seconda sconfitta stagionale e un brusco rallentamento nella rincorsa scudetto sull'Inter. A sette giorni di distanza, il designatore arbitrale Rocchi è tornato sull'episodio, mettendolo a confronto con un caso analogo: il blocco di Valenti su Caprile in Parma-Cagliari, match terminato 1-1.

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Milan, Rocchi chiude l’episodio contro il Parma: “Confermo il gol”
La spiegazione e la differenza con il Milan

L'ex fischietto è tornato sull'argomento utilizzando come assist l'episodio di Valenti e Caprile: "Ribadisco la validità del gol in Milan-Parma: un giocatore che si mette fermo sulla linea di porta non commette fallo e non si può annullare la rete. In quel caso, la comunicazione però non ci è piaciuta tanto. In Parma-Cagliari, invece, l'arbitro Massimi fa 'prevenzione' e spiega la situazione prima dei corner. Finché i giocatori stanno fermi, non abbiamo base regolamentare per intervenire. In altri campionati, ci sono anche 5 giocatori fermi nell'area piccola. Dall'altra parte, va lasciata libertà al portiere di potersi muovere. Se ci sono movimenti che danno fastidio al portiere, a quel punto si interviene. L'arbitro è stato molto bravo perché ha individuato il contatto fra Valenti e Caprile e ha fischiato fallo in attacco a favore del Cagliari".
Il gol di Pavlovic contro la Cremonese

Spazio anche alla rete decisiva del difensore contro la Cremonese nell'ultimo turno di campionato: "Serviva la certezza dell'eventuale tocco e, in caso di dubbio, sarebbe stata confermata la decisione del campo. In questo caso, la telecamera retroporta stabilisce che il tocco è "diviso" e quindi il gol viene convalido correttamente".
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