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NUMERI E CHIAREZZA

Milan, management stabile: abbondanza in attacco, non in difesa

Redazione Milanistichannel
Furlani è legato al Milan e dal gennaio 2023 non più ad Elliott. Il passaggio di consegne potrebbe avvenire senza sconvolgimenti clamorosi a livello dirigenziale, almeno nei primi tempi.
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Il possibile ingresso di nuovi investitori in società per liquidare il debito con Elliott: un’operazione che potrebbe concludersi entro la fine di marzo. Furlani ha contribuito alla chiusura di tre bilanci in utile consecutivi, Scaroni al progetto stadio: la riformulazione del management non è un’opzione concreta. Con Cardinale, il Milan è sempre andato in positivo: +6 milioni nel 2022-23 , +4 nel 2023-24 e +3 nel 2024-25 . Risultati da tenere in considerazione se in futuro ci sarà da costituire una eventuale nuova governance. Oggi le posizioni più in vista del consiglio d’amministrazione rossonero sono quelle del presidente Paolo Scaroni e dell'amministratore delegato Giorgio Furlani.

Milan, stabilità e continuità

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E’ ormai noto, pur non facendosi vedere in città da ben 16 mesi, che Gerry Cardinale stia lavorando attivamente a fari spenti per cercare nuovi partner "creditori" in grado di assicurargli quei 600-700 milioni parte dei quali utili per saldare i conti con Elliott che a quel punto uscirebbe definitivamente di scena, con possibili ma non scontate conseguenze a livello societario. Ad oggi, nonostante i "rumors", viene esclusa la riformulazione del management rossonero.

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Intanto sul campo, l'unico reparto che, al momento, potrebbe soffrire una fase di sotto numero è quello della difesa, che con soli cinque giocatori di nolo per tre maglie rischia sempre di andare in apnea quantitativa. II mercato di gennaio è sempre complicato, Tare ha detto più volte che dietro non arriverà un difensore, ma fino al 2 febbraio c'è tempo per creare abbondanza anche lì. In attacco invece ci furono ritardi ed errori in estate (Hojlund) e alla fine spuntò all'ultima ora il francese Nkunku giunto a Milanello in clamoroso deficit di condizione fisica. Fullkrug ha subito mostrato di avere le caratteristiche giuste che servivano ad Allegri per completare l'assetto del suo reparto offensivo visto che Gimenez, decidendo di operarsi alla caviglia, ha più pensato anche al prossimo mondiale col Messico.