L'inizio stagione di Christian Pulisic è stato di altissimo livello, poi un calo drastico e adesso il dato impietoso; lo statunitense non gonfia la rete dal 28 dicembre, trovandosi ancora a secco in questi quattro mesi del 2026. Tra i tanti fattori che hanno reso l'ex Chelsea meno brillante davanti c'è anche l'assenza di un giocatore come Tijjani Reijnders, capace di mandarlo più volte al gol nella passata stagione e viceversa.
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Milan, un fattore può spiegare la crisi di Pulisic: ecco come c’entra Reijnders
Milan, l'assenza di Reijnders influisce su Pulisic?
—Rispondere di no a questa domanda sarebbe follia, l'olandese era uno di quei pochi giocatori che riusciva a parlare la stessa lingua dei piedi di Chris, non a caso sono stati i due miglior giocatori del Milan della passata stagione. I due si trovavano a memoria, si cercavano sempre, univano il loro talento per far male alle difese avversarie e ci riuscivano quasi sempre, nonostante l'annata scorsa sia stata deludente.

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La partenza a razzo, poi il calo...
—Dall'essere uno dei migliori capocannonieri del nostro campionato, dall'essere uno dei calciatori offensivi più decisivi di Massimiliano Allegri, al diventare uno qualunque, ecco come descriverei la stagione corrente dello statunitense.
Un calo inspiegabile, anche se con l'Udinese, ad esempio qualche buona giocata l'ha fatta intravedere, poi sicuramente il clima che c'è attorno all'ambiente non lo aiuta sicuramente, anzi, però non è giustificato. Un giocatore del suo calibro deve fare di più e lui lo sa bene, speriamo che la trasferta di Verona sia la partita giusta per rivedere sprazzi del vero Chris.
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