Sul bilancio 2025/2026 del Milan incide particolarmente la mancata qualificazione in Champions League: prima stagione in rosso dopo tre anni

La stagione 2025/2026 si conclude lasciando in eredità al Milan un doppio segnale negativo, che si riflette in maniera evidente tanto sul terreno di gioco quanto sui libri contabili della società. Sul piano strettamente sportivo ha pesato in modo determinante il mancato traguardo della qualificazione in Champions League, un esito che ha generato ripercussioni dirette e immediate sulla tenuta finanziaria del club rossonero. L'assenza dalla massima competizione europea ha infatti interrotto una striscia virtuosa caratterizzata da tre anni consecutivi chiusi in utile, determinando, secondo le approfondite stime elaborate da Calcio e Finanza, un bilancio in rosso di circa 25 milioni di euro. Il contraccolpo derivante da questo passivo economico risulta ad ogni modo attutito e ammortizzato dalla presenza di un patrimonio netto che si conferma estremamente solido, quantificato all'interno dei conti societari in 199 milioni di euro.

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Il crollo dei ricavi del Milan

La mancata partecipazione al torneo continentale più prestigioso ha innescato una contrazione generale delle entrate, facendo crollare i ricavi totali a 433 milioni di euro. Analizzando nel dettaglio l'andamento delle singole voci di bilancio, la penalizzazione più severa ha colpito il settore dei diritti TV, che ha fatto registrare una drastica flessione del -42% rispetto agli esercizi precedenti. La contrazione non ha risparmiato il rapporto diretto con il pubblico e le presenze sugli spalti, dal momento che soffrono sensibilmente anche gli incassi da stadio, che evidenziano un calo del -17,6%. A fare da contraltare al segno meno di queste fondamentali macro-aree del bilancio interviene unicamente il comparto commerciale, che si dimostra resiliente e fa segnare una leggera ma significativa controtendenza, chiudendo l'esercizio con una crescita stimata al +5,9%.

Il player trading e le buonuscite dirigenziali

All'interno di questo scenario finanziario complesso, a salvare i conti rossoneri da un passivo ben più pesante è stato il player trading. Le importanti operazioni in uscita condotte sul mercato, tra le quali spiccano in modo particolare le cessioni di Theo e Thiaw, hanno permesso alla società di generare introiti complessivi fino a 100 milioni di euro. Tale cifra si è rivelata cruciale, arrivando a rappresentare esattamente un quarto delle entrate totali registrate nelle casse del club durante l'intero esercizio. Sul risultato finale del bilancio ha infine gravato un ulteriore onere finanziario di natura straordinaria, strettamente legato ai movimenti e ai cambiamenti avvenuti nei quadri operativi della società: a incidere in modo sensibile sul passivo finale sono stati infatti 13 milioni di liquidazione per Furlani e Tare, a copertura delle rispettive buonuscite.

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