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analisi di Alessandro Vocalelli per la Gazzetta dello Sport
E no, Allegri finora ha comunque fatto più che bene e le condizioni, rispetto a Conte, sono molto diverse. Ma andiamo nel dettaglio. 1) Il Milan non ha perso o non sta perdendo lo scudetto, ma piuttosto lo sta vincendo l'Inter. Che è crollata clamorosamente in Champions contro il Bodo, ma è nettamente la squadra più completa del campionato. L'unica vera rivale, al netto degli infortuni su cui si può discutere all'infinito : casualità o no ?, poteva essere il Napoli. Ma Chivu, che a differenza di Inzaghi ha fallito in Europa ma ha preso il volo in campionato, ha potuto contare su un gruppo ancora più forte della passata stagione. I nerazzurri , con Inzaghi , avevano grandissime potenzialità e anche limiti evidenti. Basti pensare al pacchetto offensivo: con Taremi e Arnautovic che sono stati sostituiti da Bonny ed Esposito, due titolari aggiunti. Dunque il Milan di Allegri, e poi lo chiariremo coi numeri, ha avuto addirittura il merito - anche se può sembrare un paradosso - di reggere fino a trequarti del cammino.
2) Il Milan non ha saputo approfittare del vantaggio di non giocare le Coppe? Domanda sbagliata e, come detto, basta guardare i numeri che non mentono mai. Alla ventiseiesima dello scorso campionato, l'Inter di Inzaghi aveva 57 punti, cioè appena tre in più del Milan di oggi. Avesse mantenuto lo stesso ritmo, il Milan ora sarebbe in piena corsa. È dunque l'Inter che ha accelerato - oggi è a 64 contro i 57 della passata stagione - e non il Milan che ha frenato. Il Napoli, alla ventiseiesima, aveva 56 punti, insomma era praticamente dove è oggi il Milan. Per questo ha poi avuto l'energia e la bravura per approfittare del calo dei battistrada , che hanno pagato in Serie A lo sforzo di arrivare in finale di Champions.
3) Qualcuno può sintetizzare che Conte, lo scorso anno, è stato più bravo di Allegri? No, come detto, no. Le condizioni sono cambiate completamente e si può anche dire una cosa: il Napoli dello scorso anno - che partiva di rincorsa come i rossoneri quest'anno - era comunque più attrezzato. L'estate aveva portato Buongiorno, Gilmour, Neres e soprattutto Lukaku. Il Milan , che ha dovuto fare i conti con l'infortunio di Gimenez , si è rinforzato molto a centrocampo ma ha giocato un intero campionato senza un centravanti di ruolo, dai gol facili, sporchi. È anche così che si spiegano alcuni passi falsi con le cosiddette piccole, quando basta buttare un pallone in mezzo , sapendo che qualcuno può risolvere individualmente la pratica. Insomma, il Milan di Allegri finora ha fatto bene: se centrerà - come sembra probabile - la zona Champions avrà portato a termine il suo compito. E saprà di aver seminato per poter essere realmente competitivo per lo scudetto il prossimo anno.
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