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SARRI A RUOTA LIBERA

Milan-Lazio, Sarri: “E’ un anno davvero molto impegnativo”

Milan-Lazio, Sarri: 'E' un anno davvero molto impegnativo'
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha preso la parola ai microfoni di Radio-TV Serie A prima del match contro il Milan.
Redazione Milanistichannel

L’allenatore biancoceleste alla vigilia di Milan-Lazio ad ampio raggio sulla sua carriera: “Da quando faccio questo come mestiere non ho mai avuto la sensazione di andare a lavorare, e questo è tanta roba. All’inizio ho iniziato per divertimento, poi a un certo punto l’obiettivo era di farne una professione ma senza avere ambizioni così alte. Pensavo di arrivare in Serie C, sarei stato contento lo stesso. Poi la fortuna di capitare nel punto giusto al momento giusto mi hanno portato qui. L’esordio a Napoli è stato bello, per me è stato un giorno pieno di emozioni”.

Sarri e i giocatori ancora nel suo cuore

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“Un centrocampista come Hamsik ci farebbe comodo alla Lazio, lui sarebbe potuto essere un giocatore da Barcellona o Real Madrid. Noi siamo alla ricerca di una base solida per costruire una squadra competitiva. Lo Scudetto perso in albergo? Dopo la vittoria allo Stadium, in televisione abbiamo visto cose durante Lazio-Juventus che non ci sono piaciute tantissimo, abbiamo avuto la colpa di non essere in grado di giocare il giorno dopo”. Sul momento alla Lazio: “Immaginavo che questo sarebbe stato un anno impegnativo, anche se non così tanto. Questi sono stati i 5 mesi più impegnativi della mia carriera ma per un certo punto di vista anche i più divertenti: ho un gruppo che mi segue. Io diverso dalla prima esperienza alla Lazio? Probabilmente nel processo di invecchiamento aumenta la pazienza, dubito di essere più morbido”.

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A proposito dei rossoneri: “Io al Milan? Le storie estive poi non hanno più nessun significato. Io mi sono seduto sulla panchina della Lazio quindi va bene così. Ci sono tanti allenatori interessanti in questa Serie A, Fabregas per esempio è un grande conoscitore di calcio e un predestinato. A me piace molto anche Grosso. Ci sono tanti ragazzi che possono avere un futuro importante. Chivu mi è piaciuto a livello di personalità”. Sul calciomercato: “Sarebbe bello riuscire a creare una base di giocatori che con 2/3 innesti possa alzare il nostro livello. Il lavoro procede, la squadra sembra dare segnali: la speranza è che tutte le componenti ci diano una mano. Spero che la Lazio riesca a prendere il Flaminio e che nella prima partita ci sia io in panchina”.