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Quando si parla di arbitraggi e sanzioni disciplinari, le sensazioni dei tifosi spesso rischiano di sfociare nella dietrologia. Tuttavia, quando le percezioni vengono supportate da dati statistici inequivocabili, voltarsi dall'altra parte diventa impossibile. Una recente e dettagliata analisi sul rapporto tra falli commessi e cartellini rossi ricevuti, prendendo in esame i club dei top 5 campionati europei nel periodo che va dalla stagione 2021/22 a quella in corso (2025/26), ha portato alla luce numeri che faranno sicuramente discutere a lungo l'ambiente Milan.
Guardando i dati riportati nella classifica, il Milan si posiziona in una zona decisamente preoccupante. I numeri parlano chiaro: la squadra rossonera subisce un'espulsione ogni 109 falli commessi. In questo preciso arco temporale, il Diavolo ha collezionato ben 21 cartellini rossi. Si tratta di un dato oggettivamente allarmante, che evidenzia una severità sanzionatoria notevole nei confronti dei giocatori milanisti. Che lo si voglia leggere come un problema di indisciplina tattica o come una tendenza arbitrale a punire col massimo rigore i falli rossoneri, la sostanza non cambia: giocare in inferiorità numerica 21 volte in meno di cinque stagioni rappresenta un handicap pesantissimo nella corsa agli obiettivi stagionali.
Ma ciò che salta letteralmente agli occhi, e che è destinato a infiammare le discussioni, è il confronto diretto con i rivali cittadini dell'Inter. I nerazzurri guidano questa speciale classifica europea con un dato che ha del clamoroso: viene estratto un cartellino rosso ogni 465 falli commessi, con la miseria di sole 5 espulsioni totali in quasi cinque campionati interi. La disparità è abissale e quasi inspiegabile statisticamente. I numeri ci dicono che per far scattare un cartellino rosso per l'Inter serve, in media, più del quadruplo dei falli rispetto a quelli necessari per mandare sotto la doccia un giocatore del Milan. Un divario di tolleranza così ampio fa riflettere profondamente sulla disomogeneità di giudizio e sulle differenti interpretazioni del metro arbitrale in Serie A.
Per avere un quadro più completo della situazione italiana, è utile osservare anche le altre grandi squadre del nostro campionato. L'Atalanta viaggia su un rapporto di 276 falli per rosso (9 totali), il Napoli a 220 (10 totali), e la Juventus a 179 (14 rossi). Peggio del Milan, tra le italiane presenti in questa porzione di classifica, c'è solo la Lazio, con un'espulsione ogni 86 falli (26 rossi totali).
Queste statistiche sollevano interrogativi fondamentali che non possono essere ignorati. Il Milan è davvero una squadra tatticamente così ruvida, o c'è una tendenza a sanzionare con eccessiva rigidità gli interventi dei rossoneri? Indipendentemente dalle interpretazioni che se ne vogliono dare, il dato oggettivo e crudo resta: il Milan paga un dazio altissimo in termini di provvedimenti disciplinari, soprattutto se paragonato a chi lotta per i suoi stessi traguardi. Una tendenza su cui occorre una seria riflessione, auspicando per il futuro una maggiore uniformità di giudizio da parte dell'intera classe arbitrale.
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