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MULTA

Milan, arriva l’ennesima stangata: 15mila euro di multa per l’ingresso in “ritardo” contro la Roma

Samuele Dello Monaco
Da Casa Milan filtra un po' di irritazione. "Regalare" soldi alla Lega per una mancata organizzazione dei tempi è un autogol che la dirigenza vuole smettere di segnarsi.

Sembra una barzelletta, ma i conti della Giustizia Sportiva non fanno ridere nessuno a Casa Milan. La stagione rossonera si sta distinguendo per un record tutt'altro che invidiabile: quello della puntualità, o meglio, della sua totale assenza. Dopo l'ultima stangata arrivata dal Giudice Sportivo in seguito alla trasferta dell'Olimpico contro la Roma, il totale delle ammende pagate dal club per i ritardi nell'ingresso in campo ha raggiunto cifre che iniziano a pesare non solo sull'immagine, ma anche sulle casse delle "piccole spese".

Il caso: la recidiva costa cara per il Milan

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L'ultima sanzione in ordine di tempo – 15.000 euro comminati dopo il match contro la Roma – ha fatto traboccare il vaso.

La motivazione è ormai un copia-incolla che si ripete da mesi: "ritardo ingiustificato nell'inizio della gara (o del secondo tempo)". Quello che all'inizio sembrava una disattenzione di pochi minuti si è trasformata in una vera e propria abitudine sistemica, facendo scattare l'aggravante della recidiva. È proprio la recidiva a far lievitare gli importi. Se le prime multe si aggiravano sui 3-5 mila euro, la reiterazione del comportamento ha portato il Giudice Sportivo ad applicare la mano pesante, triplicando le sanzioni per ogni nuovo episodio.

Milan, un tesoretto per la Lega Serie A

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Secondo le ultime stime riportate anche da Sportmediaset e Calcio e Finanza, il totale delle sanzioni accumulate dal Milan in questa stagione per motivi disciplinari (inclusi i ritardi, che ne costituiscono la fetta principale) ha sfondato quota 70.000 euro.

Da via Aldo Rossi filtra irritazione. Se da un lato 70mila euro non mandano in bancarotta un colosso come il Milan, dall'altro è una questione di principio e di professionalità. "Regalare" soldi alla Lega per una mancata organizzazione dei tempi è un autogol che la dirigenza vuole smettere di segnarsi.

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