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Non si dica più del gol al primo tiro in porta dei rossoneri: tra Genoa e Fiorentina la contabilità è di 48 tiri, di cui 11 indirizzati in porta. Bene Fullkrug, Modric e Rabiot sono cemento armato. Robusto il turn over deciso da Allegri, con meno di 72 ore per recuperare dopo la sfida di giovedì sera col Genoa, ne cambia addirittura 6.
Il Milan non ha ancora perso scontri diretti ed è imbattuto contro le formazioni della parte sinistra della classifica, contro quelle del lato destro continua a stentare. Le vittorie contro Verona e Cagliari tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 ( forse ) hanno illuso: con il Genoa e la Fiorentina in entrambi i casi poteva finire peggio. La fortuna sugli episodi ovviamente c'entra, ridicolo negarlo, ma ridurre tutto lì trascurerebbe la resilienza che ha sviluppato Allegri. Il Milan ha vinto in extremis con la Fiorentina a San Siro e ha evitato la sconfitta col Pisa, oltre che nelle due gare di questi giorni, mentre nessuno gli ha tolto qualcosa dopo il 77’ minuto.
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Il Milan, a Firenze, ha ricominciato da doveva aveva finito: errori sotto porta, ritmo basso, pari nel recupero, rischio di sconfitta nel finale. Anche Christopher Nkunku ha ricominciato da dove aveva finito, ma in senso positivo. Lui, contro l'Hellas Verona, aveva messo a segno una doppietta, e ieri al Franchi è tornato. Nkunku ha fissato l'1-1, è al terzo gol stagionale (più due assist) in 632 minuti, avendo già segnato una doppietta con il Verona. Allegri a Firenze lo ha buttato nella mischia, in poco più di un quarto d'ora Nkunku ha trovato il gol che vale il secondo posto solitario del Milan e che potrebbe svoltare in positivo la sua stagione.
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