Le dichiarazioni del difensore centrale spagnolo

Tra i giocatori arrivati al Milan nell'ultima sessione di calciomercato figura anche Mario Gila. Il calciatore spagnolo, infatti, ha lasciato la Lazio per vestire i colori rossoneri. La squadra milanese ha speso 30 milioni di euro battendo, in questo modo, la concorrenza di Napoli ed Atalanta. Nel corso della giornata odierna, il classe 2000 è stato ospite presso il Festival dello Sport di Trento, evento organizzato dalla Gazzetta dello Sport, durante il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni.

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AC Milan v Padova - Friendly Match

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Milan, Mario Gila: "Contento di essere qui. Il nostro livello è l'Europa League"

Lo spagnolo ha esordito con queste parole: "Sono contento di essere al Milan. Sicuramente è stato fatto un mercato importante a livello economico prendendo giocatori adatti per il progetto. Io cerco di aiutare la squadra in qualsiasi momento . Abbiamo iniziato bene, vogliamo riportare il Milan in alto e dare soddisfazioni ai tifosi". Sulla scelta del Milan: "C'erano diverse squadre su di me, ma ho scelto i rossoneri perché è difficile dire di no quando ti chiamano. Mi ha cercato pure l'Inter, ma volevo aiutare il Milan a tornare a vincere". In seguito, ha parlato di Ruben Amorim: "Ruben ci trasmette molta grinta, è moderno ed adatto al calcio europeo. Siamo all'inizio di un progetto e ci vorrà tempo, ma sicuramente arriveranno i risultati. Lui chiede tutto. Oggi nel calcio bisogna essere forti sia in attacco che in difesa".

Il livello dei rossoneri e gli obiettivi: "L'attuale livello del Milan è questo, siamo in Europa League e la realtà è questa. Dobbiamo lavorare, puntare alla Champions League e provare a vincere anche lo Scudetto perché qui si deve essere ambiziosi. La scorsa stagione è stata bellissima, ma abbiamo mancato la qualificazione in Champions. La squadra c'è anche se siamo ad inizio progetto, dobbiamo lottare per andare in Champions. Adesso l'Inter è più forte, ha calciatori che giocano insieme da tempo, sta la Roma con Gasperini. Poi c'è il Como con Cesc che gioca molto bene, ci sono anche Napoli, Atalanta e Juve. Sette/otto squadre lottano per andare in Champions ed è molto bello".

AC Milan v Padova - Friendly Match
Cairate, Italia - 2 ottobre 2026: Mario Gila del Milan in azione durante l'amichevole tra Milan e Padova a Milanello. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

L'inizio di stagione: "Abbiamo iniziato bene, poi ci sono state partite difficili come i pareggi contro Juve e Lazio. I risultati non sono così negativi, ma siamo al Milan e si deve vincere tutto. Quando non si vince, si sente nell'ambiente. Abbiamo perso col Benfica, ma subito dopo abbiamo vinto contro il Lecce. I risultati arriveranno". Poi ha parlato del suo impatto in rossonero: "Non penso di essere così determinante. Sicuramente posso fare grandi partite. In estate ho subito un infortunio e sono stato fermo diversi giorni. Adesso sto bene e devo stare sempre in campo".

Sulla possibilità di giocare come terzino: "Contro il Lecce abbiamo giocato bene sia in attacco che in difesa. Poi bisogna vedere cosa cambierà in campo, io ho visto la squadra molto dentro la partita. A me piace la posizione del terzino perché stimola e si possono imparare nuove cose e vivi nuove situazioni. Poi posso partecipare di più in attacco". In seguito, ha parlato di Gonçalo Ramos: "Sappiamo che Gonçalo va servito ed ora sta facendo benissimo col Portogallo. Ad inizio campionato non ha fatto tanti gol, ma come squadra dobbiamo aiutarlo". Sui difensori storici del Milan: "M'ispiro a Nesta per il passaggio da Lazio a Milan. Lui è un esempio. Qui hanno giocato tantissimi difensori e scegliere il più forte non è facile".

Gila: "Europa League è un obiettivo. Sarri ed Amorim sono molto diversi"

Successivamente, Gila ha parlato del rapporto coi compagni di squadra: "Con i miei compagni ho un buonissimo rapporto, mi trovo bene. Sono tutti ragazzi bravi, normali ed alla mano". Su Luka Modric, invece, ha dichiarato: "Abbiamo giocato insieme al Real Madrid per pochi mesi ed ora siamo qui al Milan. Una volta, da ragazzo, durante un allenamento gli ho fatto dei tackle duri e lui andava a parlare con Ancelotti. Luka è un tipo tranquillo, con lui s'imparano tante cose". Differenze tra Amorim e Sarri: "Sono molto diversi. L'inizio con Sarri è stato difficile, mi aveva dato anche una possibilità ma non l'ho sfruttata e non ho giocato per diverse partite. Lui è una persona incredibile ed in campo è duro, tradizionale, ordinato. Con Amorim c'è molta tattica e magari a volte non si ha il controllo della partita".

AC Milan v Padova - Friendly Match
Cairate, Italia - 2 ottobre 2026: Ruben Amorim, allenatore del Milan, osserva durante l'amichevole tra Milan e Padova a Milanello. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Sull'Europa League: "Secondo me possiamo puntare all'Europa League. Sicuramente non abbiamo giocato bene contro il Benfica, che è una squadra d'alto livello. Possiamo fare bene in Europa e non dobbiamo pensare soltanto a campionato o Coppa Italia perché è una competizione importante. In Europa League siamo tra le prime quattro con Juve, Benfica e Bournemouth. Poi in queste competizioni può succedere di tutto".

Gila: "Quando parlo, scarico la tensione. Le parole di Modric sono sante"

Su Gerry Cardinale ha dichiarato: "Al mio arrivo mi ha scritto che era molto contento e voleva vedermi. Non sapevo della sua non vicinanza degli altri anni, ma adesso è molto vicino. Non dice la sua, ma si mette da parte, chiede e fa vedere alla squadra che è presente. Quando una figura come lui è vicina alla squadra, è importante e farà molto bene". Poi ha parlato della comunicazione con la squadra: "Mi piace parlare perché scarico tensione e porto grinta. Secondo me i leader sono Maignan, Modric e Gabbia mentre quelli in campo sono Rabiot e Pulisic. Luka è silenzioso, ma è un leader perché ti da consigli giusti, non si mette ad urlare. Le sue parole sono sante".

AC Milan Training Session
Cairate, Italia - 9 settembre 2026: Mario Gila, Luka Modric e Christian Pulisic del Milan durante un allenamento a Milanello. (Foto di Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Su Gabbia: "Lavora come un matto, non si arrende mai". Su Maignan: "Mi piace la sua presenza, si fa sentire e comanda. Avere lui in porta è molto importante". Su Camarda: "Con lui, Bartesaghi e Gabbia ci divertiamo. Francesco lo vedo come un fratellino. Ha tante potenzialità ed il Milan deve avere pazienza con lui. Lo conosco da poco, ma gli voglio molto bene e penso che può essere un giocatore importante se gli va data la giusta fiducia". Su Franco Baresi: "Lo conoscevo per quel che ha fatto al Milan. Poco dopo il mio arrivo, tutto il mondo rossonero era commosso ed io ho sentito questa cosa. Contro il Venezia, quel che è stato fatto per lui è bellissimo. Speriamo di fare cose belle quest'anno per lui".

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