milanistichannel news milan Mago Max non ne sbaglia una: da Nkunku a De Winter, quanti sorrisi ritrovati

IL DATO

Mago Max non ne sbaglia una: da Nkunku a De Winter, quanti sorrisi ritrovati

allegri-anche-padre-tempo-si-e-arreso
I casi più eclatanti di una gestione maniacale, il lavoro del tecnico rossonero è maestria pura
Michele Massa

Nel suo ritorno sulla panchina del Milan, Massimiliano Allegri si è trovato davanti alla sfida di rilanciare profili con storie recenti non esaltanti: da un attaccante tecnico ma irregolare come Christopher Nkunku fino al centrocampista Ruben Loftus-Cheek, passando per il difensore Koni De Winter, arrivato a Milano dopo un periodo di adattamento difficile. La ricetta del tecnico livornese? fiducia progressiva, lavoro personalizzato e gestione tattica calibrata.

dopo-le-giocate-di-bologna-nkunku-titolare-aggiunto

Christopher Nkunku: dall’incertezza al ruolo da protagonista nel Milan di Allegri

—  

Christopher Nkunku, punteggio tecnico indiscusso ma reduce da un rendimento altalenante nelle stagioni precedenti, ha visto una vera inversione di tendenza con Allegri. Dopo un inizio di stagione segnato da qualche difficoltà di inserimento e ritmo. Il francese ha trovato continuità nelle ultime gare, segnando cinque gol nelle ultime sei partite di Serie A ‒ esattamente quanti ne aveva messi insieme nelle precedenti 48 partite tra Premier League e Serie A prima dell’avvento di Allegri.

[an error occurred while processing this directive]

Allegri ha più volte ribadito pubblicamente l’importanza di tempo, calma e pazienza per ambientarsi, sottolineando come nel calcio sia fondamentale lasciare ai giocatori il tempo di adattarsi alle richieste tattiche e di squadra. L’esempio di Nkunku dimostra come il tecnico rossonero guardi oltre ai numeri immediati. Puntando su qualità individuale e progressione graduale per far emergere il potenziale.

Mago Max non ne sbaglia una: da Nkunku a De Winter, quanti sorrisi ritrovati- immagine 3

Ruben Loftus-Cheek: dal taglio di prestazioni alla fiducia tattica

—  

Ruben Loftus-Cheek è un altro esempio emblematico del "metodo Allegri". Arrivato al Milan dopo una stagione precedente non brillante e con diversi problemi fisici, l’ex Chelsea è stato spesso indicato come un acquisto dal rendimento incostante. Allegri, tuttavia, l’ha spremuto progressivamente: prima inserendolo a rotazione, poi trovando per lui un ruolo tattico funzionale alle esigenze offensive e di gioco. La prova più recente contro il Bologna  lo ha visto autore di una prestazione di spessore e di un gol. Con Allegri che ne ha elogiato la qualità tecnica e la capacità di dare profondità alla squadra.

La gestione di Loftus-Cheek racconta la filosofia di Allegri. Rotazione intelligente, rispetto delle caratteristiche del giocatore e fiducia progressiva, piuttosto che giudizi immediati basati solo sui risultati.

Mago Max non ne sbaglia una: da Nkunku a De Winter, quanti sorrisi ritrovati- immagine 4

Koni De Winter: dal difficile adattamento alla titolarità

—  

Anche in difesa Allegri ha saputo lavorare sul potenziale di un elemento che, all’arrivo a Milano, non aveva brillato. Koni De Winter. Difensore belga preso dal Genoa, ha trovato all’inizio della stagione 2025-26 difficoltà di adattamento alla nuova realtà rossonera, tra panchine, errori di posizionamento e prestazioni sotto le attese. Tuttavia, negli ultimi mesi ha gradualmente migliorato la sua affidabilità e sicurezza in campo. Tanto da scalare le gerarchie difensive e guadagnarsi maglie da titolare nelle scelte di Allegri.

La svolta per De Winter è arrivata con una maggiore frequenza di partite e con l’adattamento al modulo difensivo voluto da Allegri: una combinazione che ha aumentato la sua solidità tattica e la fiducia del tecnico.