Milan, Allegri magari deve mettere in atto più spesso le rotazioni per far capire che non esistono favoritismi nello spogliatoio

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Theo Hernandez e i festini: Fabrizio Corona ci sguazza

Luciano Moggi su Libero: "All'interno del Milan di oggi chiunque può infatti dire la sua, anche sulla campagna acquisti che hanno fatto in tanti, meno di tutti sicuramente Tare. La cosa strana è che fino a quando la squadra marciava a regime da primi posti e batteva tutte le più titolate sembrava fatta alla perfezione, adesso che la squadra zoppica si stanno cercando i capri espiatori, che individueranno in Allegri perché la squadra non corre più e in Tare colpevole di aver venduto bene, visto che il mercato ha chiuso in positivo di circa 90 milioni C ' è pure chi critica aspramente il mister e magari parla anche con i giocatori per giustificare qualche prestazione negativa di qualcuno , motivandola ad errata collocazione in campo da parte dell ' allenatore. Questo è il modo per distruggere uno spogliatoio mettendo un giocatore contro l'altro e il mister contro i giocatori, sempre che l'amministratore non intervenga per arginare questo fenomeno. Furlani però tace e il Milan assomiglia sempre più a una "famiglia allargata" dove ognuno può dire la sua".

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Milan, la pace armata fra Allegri e Ibra

Ancora Moggi: "Se in una società di calcio a comandare sono in due, uno è già di troppo. Al momento in casa Milan esiste una specie di pace armata dove tutti si parlano dietro senza dirsi in faccia quello che veramente pensano, meno Allegri e Ibrahimovic che hanno litigato e non si frequentano più. Da allora il mister è diventato un bersaglio, anche se dall'inizio ha parlato di qualificazione Champions come obiettivo principale. Dovesse raggiungerlo farebbe quanto richiesto dalla società non importa se attraverso alti e bassi di rendimento che stanno costringendo la squadra a lottare strenuamente per assicurarsi almeno il quarto posto. Il finale contro l'Atalanta ai più è sembrata una reazione isterica, ma noi lo vediamo quasi come una chiamata alle armi di forze più fresche e vogliose di ben figurare. Ad esempio Nkunku ha dimostrato una vitalità che raramente si è vista negli attaccanti rossoneri : perché continuare a far giocare Leao che sembra più uno spettatore non pagante? Se Pulisic preavvisa già in settimana di non star bene e durante la rifinitura dà forfait, perché insistere con un giocatore che da mesi non vede più la porta e dà segnali di svogliatezza? E allora perché non Fullkurg, che oltre a mettere in difficoltà l'Atalanta per poco non faceva 3-3".

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La sintesi di Moggi: "Che dire poi di Tare, uno dei manager migliori per quanto ha dimostrato alla Lazio. Al Milan sembra quasi che sia stato preso per dare un contentino a quanti dicevano che, dopo Maldini , mancava in società un direttore capace di gestire sportivamente ed economicamente la squadra . È stato preso il migliore ma a gestire ci pensano gli altri , mercato compreso . È proprio vero che il Milan non vuole svoltare . Più furbi i loro cugini dell'Inter quando si assicurarono Marotta, finirono le guerre e cominciarono a ottenere risultati . E anche adesso , dopo aver vinto lo scudetto con largo anticipo , i nerazzurri stanno assistendo da spettatori alla lotta per il secondo , terzo e quarto posto per la Champions"

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