Il club, Allegri e i compagni (per tutti ha parlato Rabiot) hanno intenzione di difendere, spronare e coccolare Rafa Leao. C'è da conquistare la qualificazione Champions e sia in via Aldo Rossi sia a Milanello sanno che il contributo del numero 10 può essere prezioso. Sui social, ieri Leao è rimasto in silenzio. Al Bentegodi difficilmente rivedremo il tridente che con l'Udinese non ha funzionato. Se c'è una certezza, in questo Milan è proprio Max. Ha le sue responsabilità, chiaro, ma solo lui può ritrovare la rotta, la serietà di Max è fuori discussione. Sabato, dopo la partita, costruttivo vertice anticrisi con l'ad Furlani e il ds Tare.
STRINGI STRINGI...
Leao, silenzio social: il Milan e i gol perduti…

Il Milan ha osservato una domenica di riposo
—Da oggi, si inizierà a preparare il match del Bentegodi: appuntamento a pranzo alle 13 a Milanello, poi sessione video e allenamento sui campi dalle 15:30. È probabile il ritorno subito al 3-5-2, che alla difesa conferisce solidità ed equilibrio; nel reparto, è pronto il rientro di Matteo Gabbia. In quattro delle ultime sette partite disputate, i rossoneri non sono andati in gol. E se non si fa gol, al massimo si può strappare uno 0-0. A Roma è andata male, a Napoli è andata male, con l'Udinese è andata malissimo. Difensori e centrocampisti hanno aiutato come potevano, ma servono assolutamente i gol degli attaccanti.

Allegri resta in questo momento il punto di riferimento a cui tutti in casa rossonera si aggrappano. Il gruppo - che non avrebbe gradito le pressioni esterne che hanno spinto il tecnico a virare sul 4-3-3 - è con Max, la società pure, convinta che con la sua esperienza saprà trovare la via d'uscita per salvare la qualificazione Champions. Ora sono in riserva anche i grandi trascinatori come Modric e Rabiot manca equilibrio, la parola a cui Massimiliano Allegri si è aggrappato per mesi. Equilibrio in campo, perché l'allenatore era conscio che con questo organico fosse più importante mettere a posto la fase difensiva che pensare allo spettacolo.
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Le 5 sconfitte collezionate fino a sabato sera con l'Udinese, con i 63 punti in dote, se distribuite equamente in tutto il torneo, non avrebbero provocato l'allarme rosso scattato per un fattore destabilizzante. E cioè la carenza in fatto di gol. Sabato, subito dopo il ko contro l'Udinese, l'ad Furlani e il ds Tare hanno studiato insieme ad Allegri una soluzione. Oggi, alla ripresa degli allenamenti a Milanello, ci sarà Tare, mentre Furlani, con il presidente Scaroni, sarà nell'assemblea di Lega, ma in settimana anche l'ad andrà a Milanello per stare vicino ai calciatori e ad Allegri. I dirigenti hanno piena fiducia nell'allenatore e nel gruppo.
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