Prima della sfida di questa sera contro il Genoa a San Siro, come sempre dichiarazioni interessanti del tecnico rossonero durante la conferenza stampa di ieri: particolare attenzione viene posta al tema delle quote, parlando non solo di quella Champions ma anche di quella scudetto.
QUANTE NE SONO SUCCESSE...
La quota scudetto e la prudenza del Milan: il motivo sono gli infortuni

Il Milan e l'uso dei termini
—Allegri ufficialmente ha ripetuto i soliti concetti ("Noi dobbiamo arrivare a marzo tra le prime quattro o attaccati"), ma fissando la quota scudetto ha fatto capire che la parola proibita, in realtà, è nella testa. Detto chiaro: tutti a Milanello sanno di essere in corsa per lo scudetto e sul calendario guardano le partite di Inter e Napoli, non di Roma, Juve e Como.
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La prudenza nel pronunciare la parola tricolore è legata al fatto che fino ad oggi sul Milan hanno pesato tantissimi infortuni. A saltare due-tre partite, comunque più di una, dall'inizio della stagione sono stati: i difensori Tomori e Gabbia, gli esterni Estupinan e Athekame, i centrocampisti Rabiot e Jashari, gli attaccanti tutti sempre.
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