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Dopo il lungo infortunio Ardon Jashari è tornato disponibile per i piani e gli schemi di Allegri. Partito titolare solo due volte, l'ultima con il Lecce, è stato una delle note positive del match con i salentini. Adesso, però, il centrocampista svizzero è pronto a diventare un giocatore fondamentale nel centrocampo rossonero.
Dopo la frattura al perone, che lo ha tenuto fermo per mesi, Jashari è pronto a prendersi il centrocampo del Milan. Lo svizzero ha cominciato titolare appena due volte in questa stagione, l'ultima contro il Lecce. La partita della rinascita. Nella vittoria contro la squadra di Di Francesco, del resto, il centrocampista ha offerto una prova di grande concretezza mostrando anche di avere spirito di sacrificio per la squadra. Palla al piede non ha mai fatto cose complicate, non ha mai strafatto, ma ha mostrato una crescita importante. Il suo lavoro costante di ordine, ripiegamento e copertura è stato fondamentale per la tenuta del centrocampo del Diavolo. Sono segnali importanti: contro il Lecce, probabilmente, il ragazzo non era ancora al 100% ma appare chiaro che potrà sicuramente diventare una risorsa molto preziosa per il proseguio del campionato del Milan.
La conferma a questo pensiero arriva dalle parole dell'allenatore del Milan. Parlando della sua prestazione contro il Lecce, infatti, Allegri ha detto: “Jashari ha fatto davvero una bella partita, sia sul piano del palleggio che sul piano dell’intensità della corsa”. Jashari può dare tanto, può essere molto utile alla rosa. Ma quanto? L'idea del club, in estate, era di fare dello svizzero una colonna portante del Milan. A centrocampo, però, c'è una discreta concorrenza rappresentata, in particolare, da Rabiot e Modric. Dove e come si può inserire lo svizzero nei prossimi, cruciali, mesi? Jashari può giocare sia da regista che da mezzala. Lo ha detto lui stesso: “Posso giocare come numero 6, ma posso giocare anche come numero 8”. Anche se va detto che la mezzala è il suo ruolo preferito. In ogni caso non ci si potrà accontentare di usare un giocatore sul quale è stato fatto un investimento oneroso solo come una seconda linea o un vice Modric utile a far riposare il croato. Lo ha capito sicuramente Allegri che ha detto di voler creare una convivenza col campione ex Real Madrid.
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